Eguagliato il record delle dodici vittorie consecutive di Conte adesso la Juventus cerca obbligatoriamente la tredicesima, anche se Allegri puntualizza che, oltre i record, conta il percorso di rimonta fatto e, soprattutto, quello ancora da fare visto che il gap col Napoli, benché notevolmente diminuito, non è stato ancora colmato. Il match contro il Genoa allo Stadium però può essere l’occasione giusta addirittura per scavalcare i partenopei, se il Napoli dovesse soccombere nell’impegnativa sfida dell’Olimpico contro la Lazio.

Ancora un salubre turnover per Allegri che perde Khedira per almeno una ventina di giorni, questa almeno la prognosi dopo la lesione all’adduttore rimediata dal tedesco, e allora ancora 3-5-2 con Barzagli, Bonucci e Caceres in difesa, Cuadrado, Sturaro, Marchisio, Pogba ed Evra a centrocampo e, la coppia di Coppa Italia, Morata e Zaza, vista l’indisponibilità di Mandzukic ancora infortunato e il meritato riposo concesso a Dybala per l’occasione.

L’importante pareggio casalingo contro la Fiorentina è un piccolo bagliore all’interno di un tunnel oscuro infilato da Gasperini ormai da lungo tempo. La Juventus in questi casi non rappresenta certo l’avversario ideale per trovare l’uscita, però un risultato positivo anche in questo caso potrebbe iniettare ancor più fiducia nei rossoblu che, nel frattempo, eccezion fatta per l’addio di Perotti, hanno irrobustito la squadra con molti acquisti. Linea difensiva a tre anche per il Gasp con Muñoz, Burdisso e Izzo davanti a Perin. Centrocampo composto da Rigoni e Dzemaili in mediana con Ansaldi e Laxalt sulle fasce. Davanti ci saranno 2/3 di tridente “rossonero” con Suso e Cerci esterni offensivi e Pavoletti punta centrale.

Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Caceres; Cuadrado, Sturaro, Marchisio, Pogba, Evra; Morata, Zaza. All. Allegri.

Genoa (3-4-3): Perin; Muñoz, Burdisso, Izzo; Ansaldi, Rigoni, Dzemaili, Laxalt; Suso, Pavoletti, Cerci. All. Gasperini.