L’Inter spera che nel derby con la Lazio la Roma possa perdere terreno nel rush finale verso il terzo posto poiché sarebbe vietato per Mancini e i suoi abbandonare il sogno Champions, nonostante i cinque punti di separazione dai giallorossi. In serata al Meazza troverà di sicuro un Toro scatenato che dopo aver perso a sua volta il derby, quello della Mole contro la prima della classe, e dopo una fase non felicissima di campionato, vuole risalire orgogliosamente in classifica e in morale.

L’Inter spesso cangiante del Mancio sembra aver trovato finalmente una quadratura del cerchio con il modulo 4-2-3-1. In difesa ci sarà, pertanto, di nuovo la coppia sudamericana Miranda-Murillo in posizione centrale con Telles e Nagatomo nel ruolo di terzini. In mediana spazio ai muscoli e le gambe di Medel e al cervello di Brozovic. Davanti un rombo insolito con Eder e Perisic come esterni d’attacco, Icardi davanti e Palacio ad agire dietro di lui come trequartista e/o seconda punta.

Nel Torino Ventura deve rinunciare a Glik in difesa per via della squalifica. Spazio dunque allo svedese Jansson che occuperà il ruolo di centrale insieme a Maksimovic e Moretti. Solita densità a centrocampo con Gazzi a orchetsrare la manovra affiancato da Acquah e Baselli come interni e Bruno Peres e Molinaro sulle fasce. In attacco invece, in assenza quasi certa di Immobile acciaccato, ci sarà il tandem Belotti-Maxi Lopez.

Inter (4-2-3-1): Handanovic; Nagatomo, Miranda, Murillo, Telles; Brozovic, Medel; Eder, Palacio, Perisic; Icardi. All. Mancini.

Torino (3-5-2): Padelli; Maksimovic, Jansson, Moretti; Bruno Peres, Acquah, Gazzi, Baselli, Molinaro; Belotti; Maxi Lopez. All. Ventura.