Fosse un cavallo da corsa potremmo definire l’Inter come un purosangue, destinato a tagliare tra i primi il traguardo. Rimontata la Juventus, il 2-0 inflitto all’Empoli ha palesato ulteriori progressi.

VIETATO BEARSI

Pure l’anno scorso i nerazzurri avevano affrontato il campionato nel migliore dei modi. Cinque vittorie in altrettanti turni di Serie A facevano immaginare un torneo fantasmagorico e, invece, gli uomini di Mancini si erano ritrovati con un pugno di mosche. Netta l’inflessione di risultati e gioco, toccherà a Frank de Boer offrire continuità. Pressing alto, aggressività e intensità sono le idee su cui punta continuamente il tecnico olandese, salito alla ribalta contro la scuola di tecnici forse più preparata al mondo.

BANEGA-JOAO MARIO, UN MIX CHE FA SCINTILLE

A livello di individualità un uomo è riuscito ad ergersi su tutti: ‘Maurito’ Icardi. Firmati sei dei sette goal totali, è pure suo l’assist che ha consentito a Perisic di segnare il goal vittoria contro la Juve. Gli eccellenti passatori finalmente abbondano nella linea mediana. Sembrano nati per giocare assieme Ever Banega, un composto di esperienza e piedi buoni, e Joao Mario, un “8” vecchia maniera, tecnico e intelligente tatticamente. Nelle zone più delicate o trafficate i due fanno davvero comodo, lanciando quella freccia di Antonio Candreva.

ACUME ANZICHÉ FORZA BRUTA

Unico vero interdittore Gary Medel, sono stati declassati Geoffrey Kondogbia, Marcelo Brozovic e Felipe Melo, spesso perni del centrocampo manciniano. Un salto di qualità non indifferente, ma la quadratura del cerchio verrà probabilmente trovata con migliori riserve. Dietro a Joao Miranda e Jeison Murillo permane il vuoto. Alla voce terzini bisognerebbe inoltre fare qualcosa ed infatti nella scorsa estate era stato avvicinato Stephan Lichtsteiner, su cui magari il gruppo Suning ripiomberà a gennaio. Il potere economico cinese potrà senz’altro colmare le lacune, di un gruppo già comunque ottimamente rodato.