Dopo la débacle nel derby e l’altro 3-0 rimediato contro la Juventus in Coppa Italia l’Inter è attesa da un duplice momento della verità con le veronesi, prima col Chievo al Meazza e poi col Verona al Bentegodi, nel quale è chiamata a riprendersi immediatamente da questa fase decisamente negativa infilzata dal match pre-natalizio perso in casa contro la Lazio. Il mercato ha portato Eder che, nelle parole di Mancini, può dare una mano ma non può risolvere tutti i problemi dei nerazzurri, che sono principalmente evidenti a centrocampo, in una squadra che non finalizza perché non sa costruire gioco.

Visto il fallimento di Juan Jesus e Santon sulle fasce contro il Milan, Mancini richiama Telles e D’Ambrosio, insieme alla coppia, a questo punto obbligata, di centrali Miranda e Murillo. Centrocampo tutto muscoli, senza quel pizzico di materia grigia di cui l’Inter avrebbe bisogno come dei fari nella notte, con Medel, Felipe Melo e Kondogbia. Bocciati anche Jovetic e Ljajic, davanti il tridente è affidato a Perisic e Eder per quanto riguarda le zone esterne e a Icardi, catechizzato e responsabilizzato, punta centrale.

Tranne Bizzarri infortunatosi dopo il match contro la Juventus, Maran - viste le tante defezioni (Meggiorini, Hetemaj, Gamberini, Pepe) cambia poco o nulla del suo Chievo visto allo Stadium con la linea difensiva a quattro composta da Dainelli e Cesar e Cacciatore e Gobbi sull’esterno. A centrocampo c’è Radovanovic davanti alla difesa insieme a Rigoni e Castro, con Birsa che agirà come al solito sulla trequarti a ridosso delle due punte Mpoku e Inglese.

Inter (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Telles; Felipe Melo, Medel, Kondogbia; Perisic, Icardi, Eder. All. Mancini.

Chievo (4-3-1-2): Seculin; Cacciatore, Dainelli, Cesar, Gobbi; Rigoni, Radovanovic, Castro; Birsa; Mpoku, Inglese. All. Maran.