Dopo la brutta battuta d’arresto contro la Lazio prima della sosta natalizia, l’Inter riprende la sua corsa in campionato da Empoli in un match dell’epifania delicatissimo al Castellani poiché l’undici guidato da Giampaolo, dopo la straordinaria stagione vissuta con Sarri in panchina, sta proseguendo una bella tradizione basata su una sorprendente qualità di gioco che ha condotto i toscani addirittura al settimo posto in classifica, in coabitazione con un’altra straordinaria realtà del calcio italico: il Sassuolo. L’imperativo categorico dettato da Mancini è vincere, senza se e senza ma, per ristabilire distanze e proporzione in quello che potrebbe configurarsi come l’anno giusto per tornare a vincere qualcosa in casa nerazzurra.

L’Empoli si schiera con l’ormai consolidato 4-3-1-2 riempiendo la linea difensiva con Costa e Barba in posizione centrale e Laurini e Mario Rui nelle zone laterali. A centrocampo c’è un rombo di giovani a tenere le fila con Paredes in posizione centrale, Zielinski e Buchel alla mezzala destra e sinistra e Saponara trequartista a ridosso delle due punte Pucciarelli e Maccarone.

Il Mancio deve fare a meno di Felipe Melo, squalificato per 3 giornate dopo il fallaccio inferto ai danni di Biglia in Inter-Lazio della 17a giornata. In difesa ci saranno, al solito, Miranda e Murillo come coppia centrale e D’Ambrosio e Telles sulle fasce. A centrocampo, Medel agirà da frangiflutti davanti alla difesa mentre Kondogbia e Brozovic fileranno le trame del centrocampo stando bene accorti anche in fase di ripiegamento. Davanti un tridente minacciosamente offensivo con Ljajic e Perisic sull’esterno e Icardi punta centrale, e con Jovetic pronto a subentrare.

Empoli (4-3-1-2): Skorupski; Laurini, Costa, Barba, Mario Rui; Zielinski, Paredes, Buchel; Saponara; Pucciarelli, Maccarone. All. Giampaolo.

Inter (4-3-3): Handanovic; D’Ambrosio, Murillo, Miranda, Telles; Brozovic, Medel, Kondogbia; Perisic, Icardi, Ljajic. All. Mancini.