Grazie alla vittoria contro il Genoa (sconfitto nell’anticipo serale della 18a giornata nel derby con la Sampdoria per 3-2) prima della sosta natalizia, funzionale e, diremmo, propizia per rasserenare tutto l’ambiente prima delle feste, la Roma riprende il campionato ripartendo da Verona contro il Chievo. Garcia è consapevole che quella al Bentegodi è un’altra sfida importante prima di sabato all’Olimpico contro il Milan, due match di fondamentale importanza per riacquisire autostima e per non perdere il treno in corsa delle pretendenti allo scudetto. Il Chievo è una squadra da pigliare sempre con le pinze poiché, al di là di un rendimento un po’ altalenante, ha sempre mostrato di essere una compagine ostica e dura da battere.

Maran può contare su un organico quasi al completo, fatta eccezione per Mattiello infortunato. Il modulo scelto dal tecnico trentino è il 4-3-1-2 con Dainelli e Gamberini centrali difensivi coadiuvati ai lati dai terzini Cacciatore e Gobbi. A presidiare il centrocampo ci sarà un trio coriaceo ma allo stesso tempo di buona fantasia con Radavonavic davanti alla difesa e Castro e Hetemaj in posizione più avanzata. Birsa sulla trequarti agisce dietro le due punte Paloschi e Meggiorini.

La Roma è in situazione di grande emergenza, costretta a fare a meno degli squalificati Dzeko, Pjanic e Nainggolan e con Totti non ancora pronto a scendere in campo. Garcia non deflette dal suo 4-3-3 schierando Manolas e Rüdiger al centro della difesa, Maicon e Digne all’esterno di essa. Centrocampo inedito con De Rossi come schermo davanti alla linea difensiva e Florenzi e Vainqueur in posizione di mezzala. Tridente offensivo composto da Salah e Iago Falque sull’esterno e Gervinho punta centrale.

Chievo (4-3-1-2): Bizzarri, Gamberini, Dainelli, Gobbi; Castro, Radovanovic, Hetemaj; Birsa; Paloschi, Meggiorini. All. Maran.

Roma (4-3-3): Szczesny; Maicon, Manolas, Rüdiger, Digne; Florenzi, De Rossi, Vainqueur; Salah, Gervinho, Iago Falque. All. Garcia.