La situazione societaria del Pisa sembra non conoscere davvero pace, da un mese a questa parte. Da quando Gennaro Gattuso si è dimesso come allenatore, ne sono successe di tutti i colori: la trattativa per la cessione al fondo di Pablo Dana è saltata, i dirigenti sembrano essere irreperibili, sta per arrivare una penalizzazione e la squadra non si allena addirittura da una settimana (a pochi giorni dalla sfida col Novara) perché non ci sono ancora né allenatore, né staff tecnico. Una situazione davvero surreale.

Eppure per risolvere quest’ultimo punto, sia l’attuale proprietà che l’Italpol (che pare essere intenzionata ad acquisire la società), avrebbero individuato la soluzione: proporre nuovamente la panchina a Gattuso. Una settimana fa è stato chiesto all’ex centrocampista del Milan di tornare ad allenare il Pisa, ma l’esito è stato tutt’altro che positivo. Ora però sarebbe pronta una seconda offerta per Gattuso: «Se decidessimo di acquisire la società vorremmo ripartire da lui – ha dichiarato Giulio Gravina, proprietario della Italpol, società che come detto vorrebbe acquisire la proprietà della squadra toscana - che dovrebbe fare un passo in avanti visto l’amore che ha per il Pisa: se mi telefona gli darò tutte le garanzie che chiede». Dall’ex mediano rossonero, però, non ci sono stati segnali per il momento.

La situazione, comunque, continua a essere piuttosto bloccata: il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, sta lavorando alacremente per provare a riavvicinare il fondo arabo all’acquisto della società, anche se ormai quella trattativa pare essere definitivamente tramontata. Oltretutto, gli attuali proprietari non sembrano intenzionati a vendere a Pablo Dana: «Se Dana vuole comprare e non prendere senza pagare facendo leva sui tifosi, con effetti negativi su alcuni servizi essenziali, non deve fare altro che sottoscrivere il preliminare e dichiarare che farà un bonifico di 1.400.000 euro, pari a poco più del 20% dell’intero prezzo», ha specificato l’a.u. Lorenzo Giorgio Petroni, figlio di Fabio, proprietario di Britaly.

Al momento, però, anche la situazione tecnica appare bloccata: la squadra non si sta allenando e dunque verrà penalizzata di 2 o 3 punti: le licenze nazionali prevedono infatti questo tipo di sanzione qualora la squadra resti senza guida tecnica per più di due settimane. Almeno un altro punto potrebbe essere possibile per il rinvio di Terni (proprio in questo momento la procura della FIGC sta facendo degli accertamenti). Qualora poi il club non dovesse più essere in grado di far scendere la squadra in campo, alla quarta rinuncia ci sarà l’esclusione.

Nel frattempo, la tifoseria è sempre più agitata e sono in arrivo delle denunce a causa dell’occupazione della stazione di martedì: «Un episodio reso molto grave dal fatto che era una giornata di lutto nazionale per le vittime del terremoto» ha dichiarato con una certa rabbia il prefetto Attilio Visconti. La procura di Firenze nel frattempo è stata allertata per la partita di domenica, sempre se si riuscirà a giocare a Empoli.