Il Bologna ha pareggiato per 1-1 contro il Pescara nella finale del playoff di Serie B e torna in Serie A ad un anno dalla sua retrocessione.

La città felsinea ha dunque ottenuto il suo traguardo, con festeggiamenti in piazza e caroselli di auto che sono durati fino a notte fonda.

Il Bologna degli americani, che prende a modello la Roma, ce l’ha fatta. Ma è stata davvero dura, perché il Pescara di Massimo Oddo ce l’ha messa davvero tutta, non riuscendo a sfruttare nemmeno la superiorità numerica della ripresa.

La partita del Dall’Ara è finita 1-1. In tribuna presenti tanti bolognesi, tra quelli DOC e quelli acquisiti: ovviamente presente Joe Tacopina, ma anche Gianni Morandi, Cesare Cremonini, il sindaco Virginio Merola e molti altri.

Il campionato cadetto, dunque, ha promosso in serie A Carpi, Frosinone e Bologna. I felsineri erano passati per primi in vantaggio al minuto 36 grazie ad un gol di Sansone.

La squadra di Delio Rossi, che ha fatto della non continuità il leit motiv della stagione, ha poi subito il ritorno del Pescara nella ripresa, che prima pareggia con Pasquato e poi non riesce a sfruttare la superiorità numerica data dall’espulsione di Mbaye, avvenuta al 65’: 35 minuti di assedio, con tutti i felsinei a difesa del pareggio. Allo scadere Melchiorri di testa colpisce la traversa: la fortuna abbandona il Pescara, gli abruzzesi perdono il treno per la serie A.

La stagione regolare ha visto il Bologna chiudere il campionato al quarto posto. Poi i playoff contro Avellino e Pescara, dove Joe Tacopina e Joey Saputo hanno dovuto sudare moltissimo per vedere il loro progetto, nato ufficialmente il 14 ottobre dell’anno scorso, nascere e crescere.

A inizio stagione le premesse non erano eccellenti, visto che i tifosi continuavano la contestazione contro l’ex proprietario Guaraldi; poi sono arrivate le mozzarelle e i latticini di Saputo, come club manager l’ex Marco Di Vaio, che in Canada aveva giocato proprio con i Montreal Impact fondati da Saputo, l’ex giallorosso Claudio Fenucci come ad, Pantaleo Corvino per il settore tecnico e Giuseppe Gazzoni, l’uomo della doppia promozione in due stagioni a metà anni ’90, quale presidente onorario.

I problemi, però, sono stati davvero tanti: esonerato Diego Lopez a tre giornate dal termine, l’arrivo di Delio Rossi ha portato esperienza e poco altro, in un gruppo che già lavorava assieme da un anno.