Dopo la sfida del Meazza tra Inter e Napoli culminata con la vittoria dei nerazzurri per 2-0, forse mai così solidi e convincenti in campionato, la Roma all’Atleti Azzurri d’Italia si trova nell’univoca condizione di fare bottino pieno poiché, da una parte potrebbe accarezzare l’ipotesi, sempre più tangibile di un secondo posto, che consentirebbe ai giallorossi di staccare un biglietto diretto per la Champions League avvicinandosi pericolosamente al Napoli (rimarrebbero soltanto 3 i punti di distanza, con altre 5 partite a disposizione), e dall’altra conserverebbe la debita distanza da un’Inter in fase decisamente positiva e volitiva, sempre in funzione del discorso Champions League. A Bergamo però troverà un’Atalanta, che all’andata fu corsara all’Olimpico quando allenava ancora Garcia, non così disposta a cedere il passo.

Reja è costretto a fare i conti con due assenze fondamentali a centrocampo, Cigarini e De Roon, fuori per squalifica e deve reinventare la mediana. Al loro posto ci saranno Freuler e Migliaccio in una linea a due davanti alla difesa composta da Toloi e Paletta in posizione centrale e Masiello e Dramé sulle corsie laterali. Davanti torna il Papu Gomez – micidiale all’andata – che insieme a D’Alessandro occuperà le zone esterne del campo mentre Kurtic viene avanzato sulla trequarti a ridosso dell’ex Borriello (in ballottaggio con Pinilla).

Spalletti invece ha praticamente tutta la rosa a disposizione con Nainggolan e Keita che tornano a rimpolpare il centrocampo insieme all’immancabile Pjanic. Anche Dzeko torna titolare e davanti agirà in allineamento con Salah, perché alla fine si è capito che il bosniaco gioca meglio quando può disporre di una spalla sicura negli ultimi 16 metri, soprattutto poi se c’è un Perotti sulla trequarti. Consueta linea a quattro in difesa con Manolas e Rüdiger centrali e Florenzi e Digne sulle corsie esterne.

Atalanta (4-2-3-1): Sportiello; Masiello, Toloi, Paletta, Dramé; Freuler, Migliaccio; D’Alessandro, Kurtic, Gomez, Borriello. All. Reja.

Roma (4-3-1-2): Szczesny; Florenzi, Manolas, Rüdiger, Digne; Pjanic, Keita, Nainggolan; Perotti; Salah, Dzeko. All. Spalletti.