20 maggio 1973 e 22 aprile 1990, due date nefaste che i milanisti non dimenticheranno tanto facilmente. Sono le due volte in cui il Diavolo ha perso lo Scudetto – in maniera brutale – in casa del Verona.

Nel primo caso, i rossoneri, freschi di vittoria in Coppa del Coppe (1-0 al Leeds United a Salonicco; rete di Luciano Chiarugi), hanno perso clamorosamente 5-3 e si sono fatti superare in classifica all’ultima giornata dalla Juventus, vittoriosa per 2-1 in casa della Roma (pochi ricordano che anche la Lazio capitolò all’ultimo ostacolo, perdendo 1-0 a Napoli; se avesse vinto avrebbe fatto lo spareggio con la Juventus).

Nel secondo, invece, i rossoneri erano arrivati all’ultima giornata a pari punti con il Napoli (entrambe a quota) 49 e con le gambe stanche per una sofferta qualificazione alla finale di Coppa Campioni, ottenuta quattro giorni prima in casa del Bayern (1-2, con rete di Stefano Borgonovo ai supplementari).

Al Bentegodi, dopo la rete iniziale di Marco Simone, arrivarono quelle veronesi di Victor Higi Sotomayor e Davide Pellegrini, per un 2-1 che condannò il Diavolo al secondo posto. Il Napoli non si era infatti lasciato scappare l’occasione e aveva superato la Lazio per 1-0 (gol di Marco Baroni). Finale turbolento, in Veneto, con l’arbitro Rosario Lo Bello che decreta le espulsioni (tutte per proteste!) di Rijkaard, Van Basten, Costacurta e Arrigo Sacchi.

Sono 23 le gare in Veneto tra Hellas Verona e Milan: bilancio di 7 successi scaligeri, 8 pareggi e 8 vittorie lombarde, tra cui quella dell’ultimo precedente (28-4-2002: 1-2, Mutu, Inzaghi, Pirlo).

Per il Milan quella di oggi è la gara n.4000 della storia: 3999 giocate, con 1977 vittorie, 1106 pareggi e 916 ko.

Foto: Infophoto.