Al San Paolo il rigore è tabù: se si escludono quello dato al Bayern in Champions League (peraltro sbagliato da Mario Gomez, il 18 ottobre 2011) e quello in Coppa Italia del bolognese Riccardo Meggiorini (Napoli-Bologna 2-1 del 19 gennaio 2011) sono più di tre anni che non viene fischiato un penalty contro il Napoli nelle partite di campionato.

Una statistica notevole, che però è ben lontana da quella della Grande Inter: negli anni 60, infatti, i tifosi dei nerazzurri di Helenio Herrera, non videro un rigore fischiato contro i beniamini addirittura per 7 anni e mezzo, con in mezzo una striscia completa (rigori contro in casa e fuori) di ben 82 incontri.

La serie casalinga iniziò il 3 dicembre 1961 (Inter-Bologna 6-4, trasformazione di Mimmo Renna) e finì il 27 aprile 1969, quando Roberto Vieri, padre di Christian, bucò dal dischetto Sergio Girardi durante Inter-Sampdoria 1-1.

L’ultimo rigore assegnato contro il Napoli di De Laurentiis al San Paolo è stato trasformato dal giallorosso Julio Baptista in Napoli-Roma 2-2 del 28 febbraio 2010 (arbitro Rizzoli).

Il Napoli (foto by infophoto), da quando è tornato in serie A (stagione 2007-08) ha avuto pochi rigori a sfavore in casa: 3 nel 2007-08, 1 nel 2008-09, 2 nel 2009-10, nessuno nel 2010-11, 2011-12 e nel 2012-13.

Anche in assoluto, la statistica di rigori contro il Napoli è povera: uno solo in questa stagione (segnato dal granata Jonathas nel 3-5 del 30 marzo scorso), uno nella precedente (Lazio-Napoli 3-1, a segno Cristian Daniel Ledesma, del 7 aprile 2012).