La 30esima giornata della Serie A è andata in archivio con l’1-1 maturato a San Siro tra Milan e Lazio. Un pareggio inutile per entrambe le squadre, ma soprattutto decisamente brutto.

Brutto per come è maturato, al termine di una prova che ha visto entrambe le squadre non riuscire mai ad incidere, accelerare, trovare il guizzo giusto. Brutto perché in campo sembrava di vedere due formazioni alle quali mancavano anche le fondamenta, con passaggi sbagliati e tentativi molto grossolani. Brutto perché, in sostanza, il risultato è l’unica cosa da ricordare.

Brutto anche perché Silvio Berlusconi ha di fatto esonerato Sinisa Mihajlovic, che anche in caso di vittoria della modesta Coppa Italia difficilmente potrà confermare il suo ruolo sulla panchina rossonera: “Il gioco di questo Milan non mi piace”, ha sentenziato il patron meneghino. C’è margine di trattativa?

Le uniche note liete sono giunte dalla coppia Carlos Bacca – Luiz Adriano, con il primo a segno su assist del secondo: con l’assenza per infortunio di Niang quella sudamericana sembra essere decisamente la coppia meglio assortita. Per il resto, poche luci e molte ombre: Bonaventura c’è e si vede, Bertolacci e Honda rimangono nello spogliatoio: ad andare in vantaggio ci pensa la Lazio con Parolo al 9’, prima della rete del già citato Bacca al 15’.

E poi una traversa di Bonaventura, 3-4 parate di Marchetti che salvano baracca e cavoli e poco altro da ricordare: la Lazio arranca dietro al Sassuolo, il Milan ora si trova a dover difendere anche il sesto posto dal ritorno proprio della formazione emiliana, che sogna in grande un piazzamento europeo per la prossima stagione. Coppa Italia permettendo, certo: ma mai come quest’anno una competizione considerata di secondo rango è diventata estremamente importante, per dare un po’ di colore ad una stagione molto opaca e dai molti rimpianti.