Tira aria di rimonta? Magari… Non sarebbe male per la credibilità del calcio italiano, visto quanto successo, tra scandali e partite vendute, negli ultimi anni.

Lazio, Napoli, ma anche Inter – se Moratti e Branca compreranno qualcosa di meglio che lo stagionato Rocchi – sperano in un crollo di una Juventus che nel 2013 ha raccolto 1 punto in 2 gare.

Negli ultimi 20 anni, cioè da quando si gioca per i tre punti (stagione 1993-94) sono sostanzialmente due le volte in cui lo Scudetto, già nelle tasche di una squadra, è poi finito in quelle di un’altra: alla 27 ima giornata del campionato 1998-99 la Lazio di Eriksson ha 56 punti, 6 in più della Fiorentina di Trapattoni e 7 del Milan di Zaccheroni. Alla fine sarà: Milan 70, Lazio 69 e Fiorentina.

Remuntada ripetuta l’anno dopo, quello del nubifragio di Perugia. Alla 26 ima del 1999-00 la Juventus di Ancelotti ha 9 punti in più della Lazio di Eriksson, che riscatta così lo smacco del torneo precedente e chiude una lunghezza sopra i bianconeri.

Memorabili, ma nell’era dei 2 punti a vittoria: gli scudetti persi dal Napoli di Ottavio Bianchi (1987-88, a scapito del Milan di Sacchi) e dalla Juventus di Parola (1975-76, a favore del Torino di Radice), ma anche le rimonte dell‘Inter di Invernizzi (che nel 1970-71 era subentrato a Heriberto Herrera e beffò il Milan di Rocco e il Napoli di Chiappella) e della Juventus dello stesso Heriberto Herrera (nel 1966-67, davanti all’Inter di Helenio Herrera).

Citiamo infine il campionato 2001-02, quando l’Inter di Cuper, che aveva 6 punti di vantaggio sulla Juventus di Lippi, perse il torneo all’ultima giornata andando ko sul campo della Lazio (2-4).

Foto: Infophoto.