UPDATE 13.20: questi i contratti al vaglio degli inquirenti:

Nocerino, Lavezzi, Immobile, Sculli, Mutu, Datolo, Pellicori, Tacchinardi, Perea, Molinaro, Stellini, Franceschini, Curiale, Danti, Innocenti, Calaio’, Bogdani, Liverani, Fernandez, Sforzini, Cozza, De Rose, Tavano, Chavez, Paletta, D’Agostino, Scarlato, Denis, Statella, Stendardo, Davì, Acosta, Fideleff, Paniagua, Cassetti, Jankulovski, Stankevicius, Oddo, Contini, Paro, Graffiedi, Dorlan, Arcari, Arce, Legrottaglie, Mora, Amodio, Fontanello, Foggia, Bryan, Battaglia, Botta, Aronica, Guzman e Campagnaro.

UPDATE 11.25: ecco la lista completa di tutte le società coinvolte nelle indagini:

Serie A: Chievo, Milan, Inter, Siena, Roma, Fiorentina, Atalanta, Pescara, Genoa, Juventus, Torino, Parma, Lazio, Napoli, Udinese, Sampdoria, Palermo e Catania

Serie B: Cesena, Bari, Livorno, Brescia, Reggina, Crotone, Juve Stabia, Spezia, Ternana, Grosseto e Vicenza.

Prima Divisione: Gubbio, Benevento, Portogruaro, Andria Bat, Lecce e Albinoleffe

Seconda Divisione: Mantova e Lecco

Altri club: Foggia (Terza Categoria), Cosenza (in fallimento), Piacenza e Triestina (quest’ultime radiate dalla Federcalcio)

Dopo il calcioscommesse, altro scandalo in vista nel mondo del calcio italiano? Sembrerebbe di sì. Il Nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza, su delega della Procura di Napoli, ha effettuato questa mattina una serie di blitz mirati nelle sedi di 41 società di calcio professionistico, comprese quelle di Juventus, Milan, Inter, Napoli e Lazio, nell’ambito di un’inchiesta per associazione a delinquere finalizzata all’evasione fiscale. Di fatto, sono coinvolte tutte le società di Serie A con l’eccezione di Bologna e Cagliari.

Diversi i punti su cui si concentra il lavoro degli inquirenti: dalle modalità di trasferimento dei calciatori da un club all’altro, alle attività di intermediazione dei procuratori, al trattamento fiscale applicato ai rapporti di lavoro di numerosi calciatori, sia con riferimento ai compensi mascherati da “fringe benefit”, sia in relazione ai profili di fiscalità internazionale.

In poche parole, la Procura ipotizza l’esistenza di una maxi frode fiscale organizzata, mediante la sistematica fatturazione per operazioni inesistenti e il pagamento in nero di parte degli ingaggi dei giocatori.

L’inchiesta è nata nel 2011 in seguito al sequestro di alcuni documenti di proprietà del Napoli Calcio e della Filmauro (di proprietà di Aurelio De Laurentiis) e relative ai contratti di ingaggio di alcuni giocatori stranieri attraverso la mediazioni di diversi procuratori, tra cui, guarda un po’, Alessandro Moggi e Alejando Mazzoni.