Turno infrasettimanale da overdose di gol ed emozioni: trenta reti in otto gare, su cui spiccano i folli 4-3 di Parma-Atalanta e 3-3 di Bologna-Milan. Ma la vittoria più pesante, anche se non più roboante, è quella della Roma di Rudi Garcia (foto by InfoPhoto), che s’impone a Marassi per 2-0, grazie alle reti nella ripresa di Benatia e Gervinho e vola in testa solitaria alla classifica di Serie A a punteggio pieno; a rendere completa la festa giallorossa, infatti, ci ha pensato il Napoli, che, forse distratto dalle troppe lodi ricevute, si è fatto fermare in casa sull’1-1 dal Sassuolo, reduce dal più che cappotto interno contro l’Inter. Risultato, peraltro, che va incredibilmente stretto agli ospiti.

Ride anche la Juventus, che dopo essere andata sotto a Verona contro il Chievo (gol di Thereau), riesce a rimontare nella ripresa grazie a una zampata di Quagliarella e a un’autorete di Bernardini su cross di Pogba. Brutta prestazione dei bianconeri, clivensi furiosi per un gol annullato a Paloschi per fuorigioco inesistente. In attesa del posticipo di alta quota tra Inter e Fiorentina, diamo uno sguardo alle zone basse della classifica, dove continua ad annaspare il caso psichiatrico di nome Milan. A Bologna, i decimati rossoneri vanno subito in vantaggio con Poli, sprecano l’impossibile, salvo poi trovarsi sotto a metà ripresa per 3-1, con tre reti equamente distribuite sulle coscienze dei vari difensori (Abate su tutti). Poi, esattamente come a Torino, quando ormai la frittata sembrava fatta, ecco il miracolo della ricomposizione delle uova in pieno recupero: Robinho e lo stesso Abate firmano il 3-3 che non serve a nessuno.