Siamo quasi alla fine. Mancano tre giornate, 270 minuti nei quali può succedere di tutto o nulla. Perché la Juventus ha ormai vinto il campionato, la Roma è seconda e il Napoli terzo. Difficile prevedere che l’Inter possa superare la Fiorentina al quarto posto. Fin qui, tutti fermi. E’ dopo che ci si può divertire ancora. Il merito è tutto di Torino, Parma e Verona, tre squadre che nessuno avrebbe pronosticato ancora in corsa per l’Europa a questo punto della stagione.

Assieme a Milan e Lazio, ci si disputa due posti per l’Europa League. Bene, ma non benissimo: perché arrivare sesti vorrebbe dire partire presto, con i preliminari a fine luglio, e giocarsi le ricche tournée americane, con conseguente perdita economica. Motivo per il quale Milan e Lazio vorrebbero evitarle. Sopratutto i rossoneri mi lasciano molto, molto perplesso: che senso ha mandare via Seedorf? Che senso ha avuto, a questo punto, prenderlo? Solo per fare uno sgarro a Galliani? Ora in panchina ci arriverà il suo fido Filippo Inzaghi: sperando che la storia non ricominci. Diamogli tempo, deve crescere. Ma il Milan non mi diverte più.

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