Con quelli conquistati nel pantano del Bentegodi grazie alla zampata di Montolivo (foto by InfoPhoto) sugli sviluppi di una punizione di Balotelli, il Milan ha messo insieme 50 punti in 22 partite: una media da fuga per lo scudetto che spiega in gran parte l’incredibile rimonta rossonera dal quintultimo al secondo posto (in attesa del posticipo Torino-Napoli), ma non del tutto. Perché se il passo della squadra di Allegri è stato sicuramente da primato, soprattutto in questo 2013, non si può dire lo stesso di quello tenuto dalle dirette concorrenti per la zona Champions League.

Nel nuovo anno, infatti, il Milan ha raggruzzolato sì la bellezza di 30 punti sui 36 a disposizione, ma l’allungo non sarebbe risultato così efficace se nel contempo le rivali non si fossero impantanate clamorosamente e, quel che più sorprende, perfettamente all’unisono. Le cifre parlano chiaro: la Fiorentina, che con la sconfitta di oggi a Cagliari è finita a 6 punti dai rossoneri, somma 16 punti nelle ultime 12 gare, contro i 15 della Roma, i 14 della Lazio e i 12 dell’Inter (che deve ancora recuperare il match contro la Samp). Praticamente, viaggiano tutte alla metà del ritmo di Balotelli e compagni. Cosa ancor più grave, nessuna di queste sembra riuscire a mantenere il passo per più di tre, se non due, partite consecutive. Una mancanza di continuità ben testimoniata da inopinate sconfitte come quella odierna della Roma, forse ancora ebbra per le celebrazioni al suo capitano, in casa di un Palermo alla deriva da mesi. E mentre le altre giocano a ciapa no, il Diavolo ride.