La Juventus non ha più rivali. Rigori a favore o no, “sviste” arbitrali o meno, non ha rivali. C’è poco da ragionarci, è una squadra con un allenatore vincente che ha saputo inserire nella testa dei suoi giocatori una mentalità vincente. Quella che manca al Napoli, capace di perde punti in casa anche contro il Genoa, dopo che aveva già zoppicato con Bologna e Chievo. De Laurentiis ha detto di essere stufo, ma qui il problema è un altro: Benitez ha una squadra piccola, che non può competere con la Juventus per il titolo.

Chi sorprende è la Roma, ancorata a -9 dalla Juventus con una partita da recuperare e lo scontro diretto ancora da giocare: la vittoria di Bologna, maturata con il minimo sforzo, ha fatto vedere che i giallorossi potranno provare a dare fastidio alla squadra di Antonio Conte fino alla fine. La Fiorentina non sa più vincere, l’Inter va a singhiozzo ma si gioca la sua chance europea. Così come l’Hellas Verona, con quel ragazzino di Luca Toni che, arrivato a quota 13 gol stagionali, ha già raggiunto un’icona scaligera come Elkjaer. Onore anche al Parma, al 13esimo risultato utile consecutivo. Ma lasciatemi finire con il Milan: senza Kakà, Balotelli e De Jong sbanca Genova e si rilancia nella corsa all’Europa League. Ora la sfida alla Juventus senza i favori del pronostico: che possa essere un crocevia importante della stagione?

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