Il Milan di Clarence Seedorf (foto by InfoPhoto) non convince. Il suo esordio è sembrato molto pionieristico, sperimentale: il Milan con il 4-2-3-1 non ha girato, inutile nasconderlo. Honda, oltretutto, al fianco di Kakà e Robinho è sembrato chiaramente di un gradino inferiore, spaesato e con una velocità d’azione e di pensiero minore. Poi il rigore, Balotelli e tutti ad esser contenti: ma così non va, inutile negarlo. Il Milan ha bisogno di una sterzata giusta, decisa e chiara. Che per ora, non c’è stata.

L’Inter, invece, prosegue la sua discesa agli inferi: certo, la gara contro il Genoa è stata rovinata dal terreno pesante, ma urgono rimedi. In questo caso, tutti a nascondersi: Massimo Moratti non si sente, Erick Thohir è scomparso. Ecco, proprio il magnate indonesiano dovrebbe farsi sentire: dove sei? Come mai non risponde alle richieste dei tifosi?

Infine, qualche parola per questa Juventus: 12 vittorie consecutive, record dell’Inter di Mancini dietro l’angolo (17). Tra tutte, però, fatemi citare la Roma, che nella notte ha definito l’ingaggio di Michel Bastos, giocatore che era finito sul taccuino proprio della Juventus e del Napoli: un chiaro messaggio da parte di una società che sta progettando sul lungo periodo. D’ora in avanti la Roma vuole stare stabilmente tra le grandi. E ci riuscirà.

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