Due volte vice-campione d’Italia e sei volte promosso in Serie A, con la “chicca” della partecipazione alla Coppa Uefa 2006-07. Lampi di gloria nel passato calcistico del Livorno che, con Aldo Spinelli confermato alla presidenza e il debuttante Davide Nicola in panchina, torna nella massima serie dopo tre anni di assenza.

E pensare che il club amaranto, fino allo storico ritorno in A del 2004, mancava dai grandi schermi da oltre mezzo secolo ed era persino reduce da un clamoroso fallimento, datato 1991, che l’aveva tenuto fuori da tutti i campionati professionistici, per ripartire dall’Eccellenza Toscana.

Tra i record curiosi del Livorno, che ha sfiorato lo “Scudetto” nel 1919-20, perdendo la finale secca con l’Inter (3-2 a Bologna), c’è quello di Igor Protti che, tra il 2002 (in C1), il 2003 (in B) ha ripetuto il titolo di capocannoniere vinto nel 1995 con la maglia del Bari: topscorer, dunque, in tre diverse categorie.

I re del gol del Livorno nella massima serie corrispondono invece ai nomi di Mario Magnozzi (1924-25), Bruno Arcari (1936-37) e Cristiano Lucarelli (2004-05).

L’obiettivo del club, stavolta, è invece quello di stare in A il più a lungo possibile: il record è di sette campionati di fila fra il 1940 e il 1949, periodo inframmezzato dalle vicende belliche.

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