Champions League sfiorata: sarebbe stata la quarta e ai viola non va giù di averla persa per alcune decisioni arbitrali contestate.

La Fiorentina riparte dal quarto posto ottenuto nel 2012-13 (il terzo ottenuto dai tempi della rifondazione dei Della Valle, dopo quelli del 2007-08 e 2008-09) e prova ad arrivare in Europa dalla porta principale.

L’arrivo di elementi di prestigio come Mario Gomez (una Champions, tre “schale” e un titolo di capocannoniere in Bundesliga), Massimo Ambrosini (4 scudetti e 2 Champions col Milan) e Joaquin (2 coppe di Spagna con Betis e Valencia) fa sognare la tifoseria gigliata, che spera con questi tre rinforzi (oltre all’ex palermitano Ilicic, punto fermo della nazionale slovena) di fare un ulteriore salto di qualità.

La speranza è quella di chiudere il 2013-14 con un trofeo, che potrebbe essere la settima Coppa Italia, o l’Europa League, utile a rinfrescare una bacheca internazionale ferma alla Coppa delle Coppe 1960-61.

In continua ascesa anche mister Vincenzo Montella, alla sua seconda stagione di fila al Franchi dopo le esperienze con Roma e Catania: i presupposti perché il tecnico campano apra un ciclo simile a quello di Prandelli (cinque stagioni intere) ci sono tutti.

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