L’Inter e le coppe: un rapporto consolidato, quasi abitudinario che quest’anno però vivrà la sindrome del “coitus interruptus”: i nerazzurri, infatti, parteciperanno soltanto a Serie A e Coppa Italia, non alle competizioni europee. Non succedeva dal 1998-99, stagione in cui i nerazzurri cambiarono quattro allenatori, finendo con l’inglese Roy Hodgson.

Le altre cinque volte che la Beneamata si è trovata chiusa in faccia la porta dell’Europa sono più datate: 1962-63, 1967-68, 1968-69, 1975-76 e 1991-92.

Per questo Walter Mazzarri è chiamato a un compito non facile, ma chiaro: far sedere di nuovo il club milanese al tavolo delle grandi.

Gli arrivi di Icardi e Campagnaro non hanno fatto altro che aumentare il contingente argentino dei milanesi, ora formato da dieci elementi (Zanetti, Palacio, Alvarez, Cambiasso, Milito, Samuel, Carrizo e Botta gli altri otto). Insieme a quello del francese Belfodil, 16° francese della storia nerazzurra, dovranno servire anche a ridare fiducia ai tifosi.

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