La Milano calcistica sfida quella di Torino a tinte bianconere, in un triangolare che non sembra per nulla alla pari per diversi motivi. Intanto, per cominciare, c’è un discorso tecnico ben preciso: la Juventus è una squadra già fatta e finita, con un allenatore nuovo, certo, ma con meccanismi già oliati e con giocatori che sul campo vanno quasi a memoria. La sfida contro l’Udinese ha mostrato una squadra ancora in rodaggio, ma il team è ben amalgamato. Di contro, Inter e Milan: due squadre nuove, con giocatori nuovi e una grande voglia di rivalsa. Che questo possa essere sufficiente? Difficile. L’Inter ha un vantaggio in più, che è quello di essere già al secondo anno del progetto sportivo di Walter Mazzarri: schemi tecnico-tattici già acquisiti, c’è solo bisogno che il tecnico prenda il coraggio a due mani e metta in campo una squadra più offensiva: facile farlo con il Sassuolo, attendo conferme contro Milan, Juventus, Napoli, Roma e Fiorentina.

Inter-Sassuolo pagelle: attacco atomico con Icardi-Osvaldo

Di contro, il Milan: una formazione piena di gente che deve dimostrare di essere grande. Tutti quanti, da Diego Lopez a El Shaarawy, Fernando Torres, Alex e Menez, devono far vedere che chi li ha lasciati a casa (per diversi motivi) ha sbagliato. C’è voglia di rivalsa e grande entusiasmo, ma sopratutto finalmente si gioca a calcio. Tanti errori in difesa, forse troppi: ma rispetto alla passata stagione, si vede che chi scende in campo si diverte. E anche chi sta in tribuna o comodamente seduto sul divano, ha la stessa sensazione. Ma il bisogno e la voglia di vittorie di Inter e Milan, che hanno riempito di gol questa seconda giornata di campionato, non è sufficiente: assenti non giustificati Napoli e Fiorentina, che se non danno una netta sterzata alla propria stagione rischiano di veder scappare via senza freni Juventus e Roma. Poi la Milano calcistica, che lancia la sfida: la riscossa meneghina prosegue, a fari spenti.

Parma-Milan pagelle: Menez napoleonico, De Jong comandante

Infine, la Juventus. I valori aggiunti della corazzata bianconera sono evidenti: la tenuta difensiva, la distanza fra i reparti, specie sugli esterni, la personalità dei gregari. Tutte cose che in casa Milan saranno valutate meglio sabato prossimo, quando ci sarà la sfida proprio contro la squadra dell’ex Massimiliano Allegri. L’impressione è che finalmente, dopo tante chiacchiere, incomprensioni e personalità fin troppi forti (tradotto, Clarence Seedorf), sia cominciato un lavoro promettente, sostenuto da tutto l’ambiente. Fermiamoci qua: sono passate due sole giornate di campionato e siamo alla vigilia dell’inizio delle gare europee. Fattori che ti cambiano una stagione, anche se siamo solo all’inizio.

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