La 17esima giornata della serie A è servita per ribadire, ancora una volta, che la vera bestia nera della Juventus si chiama Mauro Icardi. Una partita finalmente giocata a buoni livelli, di come purtroppo sempre meno se ne vedono in serie A. La Juventus ha dominato il primo tempo, l’Inter ha avuto tante occasioni dopo l’1-1. Forse, alla fine, il risultato è davvero quello giusto. Ora toccherà a Roberto Mancini far vedere che i 18 punti di distacco tra le due formazioni in classifica sono solo un errore.
Impressionante il calo fisico della squadra di Massimiliano Allegri, che ha ottenuto una sola vittoria nelle ultime sei gare ufficiali giocate: nessun allarme o qualcosa bolle in pentola? Ai posteri la sentenza, ma dopo la vittoria nel derby contro il Torino è arrivata la vittoria a Cagliari e poi pareggi contro Fiorentina (0-0), Sampdoria (1-1), Inter (1-1), Atletico Madrid in Champions (0-0) e il ko ai rigori contro il Napoli a Doha in Supercoppa Italiana.

Roma, gol fantasma

In tutto questo, la Roma si avvicina. Il successo per 1-0 maturato sul campo dell’Udinese permette ai ragazzi di Rudi Garcia di tornare a -1 dai bianconeri e di poter riassaporare il pensiero Scudetto.
La rete che ha deciso il match è stata una zuccata di Astori; gol che ha creato molte polemiche, ma per il quale sarebbe bastata la tecnologia in campo per dimostrare come la palla, effettivamente, avesse superato la linea di porta. Ma in Italia, si sa, per rimanere al passo coi tempi ce ne vuole…

Lazio e Napoli superstar

La lotta per il terzo posto ha visto rallentare la corsa delle genovesi: il Genoa è incappato in un 2-2 casalingo contro l’Atalanta molto strano, mentre la Sampdoria è uscita malconcia dall’Olimpico di Roma dopo lo 0-3 subito contro la Lazio. Ed è proprio la formazione di Pioli, sempre più separata in casa con Miro Klose, la vera rivelazione di questo inizio di campionato: i capitolini si stanno giocando il terzo posto con il Napoli, reduce invece dal 4-1 rifilato al malcapitato Cesena sempre più in coda alla classifica.
Visto quanto dimostrato in campo, è chiaro ormai che saranno loro due a giocarsi l’ultimo posto utile per poter andare in Champions League.

La mandria degli indecisi

La classifica, infatti, mostra poi una grande bagarre, dove ci sono tutte quelle squadre che, ad oggi, non hanno dimostrato continuità di rendimento o che, in generale, hanno deluso le aspettative. Si va dal Milan alla Fiorentina, per passare all’Inter e all’Udinese. Formazioni alle quali fanno compagnia invece bellissime realtà della nostra serie A, come il Palermo di Giuseppe Iachini, vera sorpresa di questa prima parte di stagione, e il Sassuolo di Eusebio Di Francesco, sicuramente le due formazioni più interessanti e innovative.
La lotta per non retrocedere, invece, inizia ad essere molto interessante: la vittoria contro la Fiorentina ha concesso un po’ d’aria fresca al Parma, che rimane ultimo in classifica ma ora a pari punti con il Cesena. Esordio pessimo di Gianfranco Zola sulla panchina del Cagliari (0-5 a Palermo), mentre Atalanta, Chievo Verona, Hellas Verona, Torino ed Empoli vorrebbero vivere più tranquille ma sono tutte racchiuse in due punti: anche questo vuol dire lottare per i propri obiettivi.