La Juventus ne fa addirittura sette, la Roma si ferma a tre. L’11esima giornata della Serie A, come se ce ne fosse ancora bisogno, ha ribadito la supremazia delle due citate squadre su tutte le altre. Due successi, rispettivamente contro Parma (7-0) e Torino (3-0), che hanno ancora una volta confermato che, anche quest’anno, lo Scudetto andrà a Torino o Roma, punto e basta. E a poco serve che nei bianconeri non ci fosse lo squalificato Vidal o che i giallorossi abbiano ancora sette giocatori fuori. No, non ci sono alibi, come d’altronde non ne hanno le grandi squadre: si vince, ci si diverte, si continua la corsa verso lo Scudetto.

RISPETTATE LE GERARCHIE
Dopo un inizio d’anno altalenante, tornano ad essere rispettate le gerarchie. Sì, perché ora al terzo posto c’è il Napoli, che forse si affida fin troppo ad Higuain (ancora una volta Hamsik ha patito molto la sua precaria forma fisica) ma finalmente è tornata ad impossessarsi di quella che è la sua posizione di classifica naturale. Rimane in cima la Sampdoria, che riesce a non perdere anche contro il Milan (2-2, l’unica nota lieta è il ritorno al gol di Stephan El Shaarawy dopo nove mesi) e sfrutta soprattutto i passi falsi di Lazio (ko 1-2 ad Empoli) e Genoa (1-1 a Cagliari).

L’INTER CHE NON PIACE
L’Inter viene fermata sul 2-2 in casa dal Verona a San Siro; come sempre, la formazione nerazzurra è tanto abile ad incasinarsi da sola quando ad appoggiarsi fin troppo al suo campioncino, Mauro Icardi. L’attaccante uruguaiano segna altri due gole e toglie le castagne dal fuoco ad un Walter Mazzarri che, ancora una volta, non ha convinto: il gioco latita, è molto prevedibile, manca fosforo a centrocampo. La sua posizione traballa. Onore a Samir Handanovic, che neutralizza il quinto rigore sugli ultimi sei (a tirarlo, Luca Toni).

SALVEZZA BAGARRE
In zona retrocessione è bagarre piena: il Chievo è tornato alla vittoria dopo sei mesi tra le mura amiche e ha lasciato l’ultimo posto in classifica ad un Parma sempre più in crisi: Roberto Donadoni è sulla graticola, la sua posizione è sempre più in bilico. Un dato molto interessante: tra l’ultima in classifica (il Parma a quota 6 punti) e l’ottava (la Fiorentina a 13) ci sono ben 11 squadre racchiuse in solo sette punti: Hellas Verona, Palermo, Sassuolo, Torino, Cagliari, Empoli, Atalanta, Chievo Verona e Cesena. Per la serie “tutto può ancora cambiare”.