Il punto sulla 28a giornata della Serie A non può che partire ancora una volta dalla Juventus, che inanella il terzo 1-0 consecutivo e, di fatto, saluta tutti con un francobollo denominato Scudetto. Per il resto, vige tristezza, infelicità e sorrisi tra le altre squadre: già, perché la Roma ha sì battuto il Cesena, ma ha faticato in modo incredibile per avere ragione della penultima in classifica e ora sente il fiato sul collo della Lazio, che invece non perde un colpo.

Lazio e Sampdoria, un sorriso targato Europa

La formazione di Stefano Pioli, insieme alla Sampdoria di Sinisa Mihajlovic, è sicuramente la squadra più in forma del momento, cosa testimoniata anche dai 52 punti in classifica che, ad oggi, le consentirebbero di disputare i preliminari per la qualificazione alla prossima Champions League. Un risultato incredibile, se solo si pensa alle continue critiche di inizio anno della tifoseria laziale nei confronti di Claudio Lotito e un progetto di fatto totalmente nuovo. Ancora una volta a trascinare la formazione capitolina Felipe Anderson, sicuramente la nota più lieta di questo inizio di campionato.
Nota lieta è anche Eder, che prima riceve la convocazione nella nazionale italiana da parte di Antonio Conte e poi trascina la sua Sampdoria al successo contro una Inter sempre più nel baratro di una stagione troppo anonima per essere vera.

Serie A e Napoli, binomio strano

Ma se Lazio e Sampdoria volano, il Napoli rallenta in modo incredibile. Per poco l’Atalanta di Edy Reja non beffa i partenopei in casa, ma a parte il risultato è chiaro che qualcosa si è rotto nel meccanismo della squadra di Rafa Benitez, sempre più lontano dall’Italia. Quando Higuain non è in giornata, i partenopei crollano; e fortuna vuole che quando entra in campo Duvan Zapata segna sempre e che gli altri sono molto attardati, altrimenti sarebbe a rischio anche l’Europa. Ora più che mai, trionfare in Europa League diventa un obbligo. Discorso analogo per la Fiorentina, che comunque ha mantenuto una certa linearità di risultati e ha ritrovato un Mario Gomez in forma come mai prima.

Da Torino a Verona, valzer dell’anonimato

Qui inizia la Serie A dell’anonimato. Già, perché in sette punti ci sono ben dieci squadre per le quale il campionato è, di fatto, già terminato. Il Torino, dopo una grande rincorsa, ha perso troppo terreno nelle ultime giornate e aspetta mestamente la fine della stagione. E mentre il Milan si trascina stancamente, il Genoa, il Palermo e l’Udinese si godono la tranquillità della mezza classifica. In questo folto gruppo rimane incagliato anche l’Inter di Roberto Mancini, per il quale la tristezza regna sovrana. A chiudere quelle squadre che non possono distrarsi per non essere risucchiate nella lotta per non retrocedere: Empoli, Sassuolo, Chievo ed Hellas Verona. E se il Parma ormai è chiaro che non sarà più in Serie A l’anno prossimo, rimane da capire chi tra Atalanta, Cagliari e Cesena si salverà.