Il punto sulla 23esima giornata di questa Serie A 2014/2015 ci ha dato un dato chiaro e preciso, la Juventus ha già vinto lo Scudetto a meno di un clamoroso suicidio. Troppo discontinua la Roma, l’unica che sembrava in grado d’impensierire i bianconeri, offuscata tatticamente e con la testa altrove.

Il problema, poi, è che anche quando la Juventus sbaglia, i giallorossi non ne approfittano: la truppa di Allegri aveva la possibilità di uccidere il campionato, ma ha impattato per 2-2 a Cesena lasciando i giallorossi a -7 con qualche residua speranza. Certo, il pareggio pomeridiano della Roma in casa contro il Parma di questi tempi lascia molti dubbi sulle qualità dei giallorossi.

La crisi della Roma

I numeri, nel caso della Roma, sono di quelli che non lasciano particolari dubbi: Doumbia, Gervinho e Ljajic non sono riusciti nell’arduo intento di segnare nemmeno un gol all’ultima in classifica, una società peraltro in piena crisi societaria e con la peggiore difesa del campionato (47 reti subite). Quinto pareggio consecutivo all’Olimpico dei giallorossi, manca un attaccante di riferimento e gennaio è stato il mese della fuga della Juventus, che un anno fa di questi tempi si trovava solo a +6. Tatticamente confusa: la Roma di quest’anno, stando ai numeri, è peggiorata.

Serie A, Lazio e Inter sorridono

Chi sorride è invece la Lazio, alla quale basta un rigore di Candreva per espugnare Udine e tornare al successo dopo due ko consecutivi (da registrare la grande prova di Biglia); l’Inter, invece, come al sempre sorprende in eccesso dopo aver ampiamente deluso. La squadra di Roberto Mancini non si contiene e rifila un sonoro 4-1 all’Atalanta a Bergamo: Shaqiri, doppietta Guarin e poi Palacio. Che il Mancio abbia trovato la quadratura del cerchio? No, la sua corsa verso le posizioni alte della classifica vive molto alla giornata.

Milan, Inzaghi vicino all’esonero

Chi sicuramente vive giornate pessime è il Milan, con Filippo Inzaghi che torna in bilico dopo l’1-1 interno contro l’Empoli. Al di là del risultato, è il fatto che i toscani abbiano dato una lezione di calcio ai rossoneri a lasciare molto perplessi. Domenica, contro il Cesena, altro esame per Inzaghi, forse quello decisivo. Nelle prime 23 partite della gestione, SuperPippo ha una media punti bassissima, peggiore anche di quelle di Seedorf e Inzaghi. Urge rimedio immediato, anche perché gli altri scappano: il terzo posto dista ormai 12 punti, l’Europa League ben sette.