La 22esima giornata di Serie A ha sancito l’addio ufficiale allo stile, tanto osannato in passato quanto dimenticato oggi, di Milan e Juventus. La supersfida di sabato sera di Torino, vinta meritatamente dalla truppa di Massimiliano Allegri per 3-1, è stata condita da una serie di lamentele e battibecchi social tanto inutili quanto lontani da quella che, una volta, era l’etichetta imposta dai padroni dei due club.

Un qualcosa che va al di là del calcio, che prima accomunava i due club, ora li divide in una lotta senza vincitori né vinti. L’unico successo è quello della Juventus sul campo, che di fatto ancora una volta ha manifestato tutta la sua superiorità sulle altre squadre.

Roma, la risalita del Napoli e la Serie A senza Benitez

Ha risposto bene la Roma, che comunque continua ad essere altalenante: la formazione di Rudi Garcia si è aggrappata alla linea giovane composta da Verdi e Paredes per vincere a Cagliari.

Il Napoli ha inanellato la quinta vittoria consecutiva contro l’Udinese (3-1) ma rimane il dubbio sul futuro di Rafa Benitez: il suo domani sembra sempre più lontano dalla Campania e dall’Italia, cosa che però non sembra ripercuotersi sulle prestazioni della squadra.

Sampdoria, la crisi del calciomercato

Dietro al trio di testa, è bagarre: in sette punti ci sono ben dieci squadre, che vivono momenti diversi. La Fiorentina (3-2 all’Atalanta) vive un momento di grazia, mentre è la Sampdoria la formazione maggiormente in difficoltà; l’1-1 interno contro il Sassuolo ha palesato tutte le difficoltà di una squadra che ancora non ha trovato la quadratura del cerchio, dopo il ribaltone di mercato. Ancora assente ingiustificato Samuel Eto’o.

Il Genoa sbanca il campo della Lazio, mentre il successo del Torino sul campo del Verona è stata la quinta vittoria consecutiva della squadra di Ventura: un ruolino di marcia che ha portato i granata dalla zona retrocessione alla piena Europa League.

Milano, la crisi continua

La Milano del calcio, in questa Serie A, non può di certo dirsi guarita: se il Milan ha perso contro la Juventus senza particolari sorprese, è stata l’Inter a tornare al successo, con il rotondo 3-0 rifilato al Palermo. Ma se il campo lascia buone indicazioni, è lo spogliatoio e il futuro di Mauro Icardi a non dare buone impressioni. L’attaccante argentino, a meno di clamorose retromarce, a giugno lascerà l’Inter e quei tifosi che finora non l’hanno apprezzato a dovere, a causa anche della litigata di Reggio Emilia.

Questa sera, a Parma, sfida tra i padroni di casa e il Chievo: sarà la prima per l’ennesima nuova società emiliana. Acquistata da Alessandro Manenti ad un solo euro. Sperando che la Serie A non debba perdere un’altra delle sue piazze storiche.