La 19esima giornata ha ribadito ancora una volta lo strapotere della Juventus, sempre più padrona del campionato grazie ai suoi solisti che fanno la differenza, e la pochezza delle due squadre milanesi, sempre più relegate a ruolo di comprimarie e con un ruolino di marcia quasi da provinciale. In tutto questo s’inserisce la Roma, che è vero che ha ora cinque punti di distacco dai bianconeri piemontesi, ma non è da sottovalutare il punto recuperato sul campo del Palermo, di sicuro una delle squadre più in forma del momento.

Napoli e Samp, frenesie da terzo posto

Dietro alle due regine del campionato, si è rimpossessato del terzo posto il Napoli di Rafa Benitez, che torna dunque al posto che gli compete. Certo, rimane il dubbio sul perché i partenopei abbiano perso tutto questo terreno dalla Juventus, ma la risposta è semplicemente una: non è una squadra all’altezza di certi traguardi. Forse è anche per questo che l’allenatore spagnolo ha deciso di lasciare, a fine stagione, l’Italia.
Sorprende ancora la Sampdoria, che nonostante ancora non disponga di Eto’o e Muriel e con un Okaka decisamente fuori forma, rimane al terzo posto davanti anche alla Lazio, ko proprio contro il Napoli. Pioli litiga con Klose e non trova la via del gol: forse, a volte, bisognerebbe guardare in faccia la realtà.

Retrocessione, caos calmo

La Fiorentina risale, il Genoa tentenna. Ma chi va peggio è il Milan (nella foto InfoPhoto, Pippo Inzaghi), che in questo 2015 non è ancora riuscito a vincere a San Siro in gare di campionato. Prima era colpa di Allegri, poi di Seedorf e ora di Inzaghi. I risultati, però, sono sempre gli stessi… Non sta bene nemmeno l’Inter, che esce dal Castellani di Empoli con uno scialbo 0-0. In zona retrocessione, ancorate ancora in ultima posizione Parma e Cesena, è bagarre aperta: Zola trova le prime misure al Cagliari, il Chievo ci prova come sempre e l’Atalanta respira con il gran successo di San Siro.
Ma in sei punti ci sono altrettante squadre: la stagione è ancora tutta da scoprire.