Settimane concitate per chi ama il rugby. Il 6 Nazioni viene infatti disputato pure quest’anno, a continuare una lunga tradizione.

I primi tempi

L’Home Championship comincia nel 1883, rivolto esclusivamente alle isole britanniche. Irlanda e Galles non si affrontano e trionfa così l’Inghilterra. Il bis, pur con tutte le nazionali che disputano tre incontri ciascuna,arriva l’anno seguente assieme alla Triple Crown, riconoscimento simbolico conquistato grazie a un cammino perfetto. Arrivati al 1893 ecco finalmente l’attenzione mediatica e le classifiche cominciano a essere pubblicate.

La storia

Il diritto di partecipazione assegnato alla Francia (1910) fa ora sì che la ampliata competizione diventi famosa come Cinque Nazioni. Le polemiche non mancano coi giocatori transalpini accusati di professionismo, pratica ritenuta inammissibile, ma superata la Seconda Guerra Mondiale i “Blues” conseguono il riscatto sulle antagoniste, culminato dal successo in solitaria avvenuto nel 1959. Saltata l’edizione 1972 – decisione assunta dopo che Irlanda e Galles rifiutano di giocare a Dublino – il 1993 segna l’istituzione del Championship Trophy, coppa che premia la formazione leader in classifica e rende pertanto impossibile la vittoria ex aequo. In caso di pari merito, assume dunque ruolo determinante la migliore differenza punti complessiva.

L’era 2.0

Il nuovo millennio porta con sé l’attuale Sei Nazioni, pronto a includervi anche l’Italia, brava a imporsi sulla Scozia nel debutto grazie allo strepitoso Diego Dominguez. Il biennio 2001-2002 vede Francia e Inghilterra centrare il Grande Slam, compagini estremamente attrezzate pure se gli ultimi due anni hanno visto sempre festeggiare l’Irlanda. I “Greens” totalizzano tre trionfi nella moderna formula, dietro a Francia (5), Inghilterra e Galles (appaiate a 4). Scozia e Italia ancora inchiodate a quota zero. Equilibrio agevolato dal regolamento, che prevede due punti in caso di vittoria (un punto per l’eventuale pareggio) e non intende concedere favoritismi legati al fattore campo con ogni squadra chiamata ad affrontare due partite in casa e tre in trasferta (o viceversa).