L’Italia di Brunel, zeppa di giocatori nati nel ’90, con tante assenze per infortunio, va a giocarsi il primo match del Sei Nazioni 2014 con coraggio e orgoglio nella tana, il Millenium Stadium di Cardiff, di una Nazione che vive per il rugby, ovvero il Galles, squadra oltretutto vincitrice delle ultime due edizioni del prestigioso e storico torneo. Esce sconfitta 23-15 dopo un’ottima partita, pure con rimpianti…

Gli azzurri cominciano bene con una bella azione offensiva purtroppo priva di guadagno concreto in termini di metri. Sul successivo possesso gallese, però, al 4′ di gioco, un errore del debuttante Esposito, cui scappa  l’ovale dopo un calcetto di un avversario, regala di fatto la Meta a Cuthbert. Halfpenny trasforma: 7-0. L’Italia reagisce e costringe al fallo i “rossi” avversari. Al 14′ calcio piazzato di Allan da posizione centrale, 7-3. Al 38′ l’azione più bella del match per i gallesi: Roberts rompe il placcaggio in maniera splendida, cambiando direzione all’ultimo e l’onda rossa dilaga: Scott Williams schiaccia, Halfpenny trasforma ancora: 17-3.

Ma nel secondo tempo gli azzurri reagiscono, segnano due mete (una priva di trasformazione) e lasciano ai vincitori del “6 Nations 2012-2013″ solamente sei punti. Al 5′ la prima meta italiana: calcetto a seguire di Sarto, Campagnaro scappa e schiaccia: 17-8. Allan però non trasforma. Al 30′ Campagnaro, nettamente “man of the match“, intercetta e volta in meta, questa volta con la trasformazione di Allan. Prima e dopo, però, un calcio di punizione di Halfpenny e un calcio da lontano dello stesso giocatore gallese fissano il punteggio sul 23-15 finale.

Un’ottima Italia veramente, certo un po’ stanca alla fine, così come la squadra gallese, però, costretta spesso sulla difensiva nella seconda metà degli ultimi 40′. Ora bisogna imparare a gestire meglio certi palloni e momenti della partita. E ci aspetta un’altra trasferta terribile, in Francia. Ma con questo spirito e questa organizzazione di gioco, limitando appunto gli errori e le punizioni regalate, è possibile disputare un grande Sei Nazioni. 

GALLES-ITALIA 23-15 (17-3).
GALLES: Halfpenny; Cuthbert, Williams, Roberts, North; Priestland, Phillips (Webb dal 68’); Faletau, Tipuric, Lydiate (Warburton dal 65’); A.W.Jones, Charteris (Coombs dal 58’); A.Jones (R.Jones dal 65’), Hibbard (Owens dal 68’), James (B ervington dal 78’). All. Gatland.
ITALIA: McLean; Esposito, Campagnaro, Sgarbi, Sarto (Iannone dal 77’); Allan, Gori (Botes dal 66’); Parisse, Bergamasco (Minto dal 58’), Zanni (Bergamasco dal 73’); Bortolami (Furno dal 69’), Geldenhuys; Castrogiovanni (Cittadini dal 69’), Ghiraldini (Giazzon dal 58’), Rizzo (De Marchi dal 56’). All. Brunel.
ARBITRO: Lacey (Irl).
MARCATORI: 4’ m Cuthbert tr. Halfpenny; 13’ cp Allan; 29’ cp Halfpenny; 39’ m. S.Williams tr. Halfpenny. Secondo tempo: 3’ m. Campagnaro; 68’ cp Halfpenny; 70’ m. Campagnaro tr. Allan; 73’ cp Halfpenny.
CALCI: Halfpenny 5/6; Allan 2/4.

SPETTATORI: 66.974. -

Il più importante torneo internazionale di rugby a 15 dell’emisfero settentrionale, il Sei Nazioni, nacque come Home Championship nel 1883 e venne disputato, allora, tra le quattro Nazionali delle Isole britanniche (Galles, Inghilterra, Irlanda e Scozia), divenne Cinque Nazioni nel 1910 con l’ingresso della Francia e si trasformò infine nell’attuale torneo con l’ammissione dell‘Italia nel 2000. Per esigenze di sponsorizzazione (la Royal Bank of Scotland ha apposto il suo marchio sulla competizione) il torneo si chiama ufficialmente RBS Six Nations o, in forma più abbreviata, RBS 6 Nations.

CALENDARIO, RISULTATI, CLASSIFICHE, STATISTICHE.