Niente da fare. Quattro sconfitte in quattro partite nel Sei Nazioni 2014. Quella in Irlanda era pressoché scontata per l’Italia, ma certo il match ha avuto un andamento (quasi) senza storia, eccezion fatta per buona parte dei primi 40′: alla fine, però, il punteggio parla chiaro, 46-7 per i “verdi”. A Dublino, senza Parisse e Castrogiovanni (in campo solo 6’), gli azzurri reggono per un tempo, ma poi si devono arrendere alla superiorità netta degli irlandesi, che segnano sette mete; 140 caps e grandi giocate per O’Driscoll

L’Aviva Stadium incute timore: forse è per questo che l’Italia dopo soli 6′ va sotto, prima di testa poi nel punteggio. Una mischia vinta dagli irlandesi consente ai verdi di ripartire e di trovare il varco giusto con Sexton, che va a schiacciare in meta e trasforma il 7-0. Come non bastasse, nell’azione si fa male Castriogiovanni, subito sostituito da Cittadini. La partita si mette in salita per i nostri colori, era del resto pronosticabile: gli azzurri provano a rispondere, portando tanto palla, rischiando anche molto. E al 26’ trovano il modo di pareggiare i conti: il merito è tutto di Sarto, che raccoglie palla sulla metà campo e cavalca fino alla linea di meta avversari, barcamenandosi tra linea laterale e avversaria. L’Irlanda attacca furiosa, al 31’ si deve accontentare di un calcio di Sexton, quello del 10-7. L’Italia cerca di chiudere il primo tempo sotto il break ma al 39’ un’invenzione di O’Driscoll permette a Trimble di trovare la seconda meta, che manda i verdi a riposo sul 17-7.

Al 54’ è ancora l’Irlanda, dopo un’azione fatta di 10 fasi, a trovare di nuovo la meta: è Cian Healy a marcare in totale libertà e, anche se Sexton non trasforma, i padroni di casa volano via, sul 22-7. L’Italrugby va in crisi, mentre cresce l’O’Driscoll-show: anche la quarta meta, quella siglata ancora da Sexton al 60’ porta il suo marchio, con un passaggio praticamente impossibile con un avversario addosso. Al 70’ gli azzurri prendono anche la meta numero cinque, con Sean Cronin a schiacciare dopo una palla recuperata. Ma, purtroppo, non è finita: la nostra squadra non c’è più e nel finale arrivano altre due mete, firmate da McFadden e McGrath. Ora è già tempo di pensare all’Inghilterra.

JACQUEST BRUNEL, CT AZZURRO: “Il 30% di possesso è troppo poco, abbiamo subito la pressione degli irlandesi. Ho pensato che nel secondo tempo avremmo potuto rimanere su un buon livello, ma ancora una volta gli irlandesi hanno rubato tanti palloni, i nostri sono arretrati, non siamo saliti come volevamo fare.

IL TABELLINO - 

IRLANDA: 15 Rob Kearney, 14 Andrew Trimble, 13 Brian O’Driscoll, 12 Gordon D’Arcy, 11 Dave Kearney, 10 Jonathan Sexton, 9 Conor Murray, 8 Jamie Heaslip, 7 Chris Henry, 6 Iain Henderson, 5 Paul O’Connell (c), 4 Devin Toner, 3 Mike Ross, 2 Rory Best, 1 Cian Healy. Panchina: 16 Sean Cronin, 17 Jack McGrath, 18 Martin Moore, 19 Rhys Ruddock, 20 Jordi Murphy, 21 Eoin Reddan, 22 Paddy Jackson, 23 Fergus McFadden.

ITALIA: 15 Luke McLean, 14 Angelo Esposito, 13 Michele Campagnaro, 12 Gonzalo Garcia, 11 Leonardo Sarto, 10 Luciano Orquera, 9 Tito Tebaldi, 8 Robert Barbieri, 7 Paul Derbyshire, 6 Joshua Furno, 5 Marco Bortolami (c), 4 Quentin Geldenhuys, 3 Martin Castrogiovanni, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Alberto de Marchi. Panchina: 16 David Giazzon, 17 Michele Rizzo, 18 Lorenzo Cittadini, 19 Antonio Pavanello, 20 Manoa Vosawai, 21 Edoardo Gori, 22 Tommaso Allan, 23 Andrea Masi.

Mete Irlanda: Sexton 2, Trimble, Healy, Cronin, McFadden, McGrath. Conversioni: Sexton 2, Jackson 2. Penalty: Sexton

Meta Italia: Sarto. Conversione: Orquera