Nel giro di 48 ore al massimo, forse anche prima, Clarence Seedorf ritornerà dall’esilio brasiliano e si insedierà nuovamente a Milanello come nuovo tecnico del Milan, a un anno e mezzo dal suo addio nelle vesti di calciatore. A confermarlo è stato Mauro Tassotti (foto by InfoPhoto), che su quella panchina siederà giusto il tempo di espletare le formalità dell’interregno – leggasi, Milan-Spezia di Coppa Italia di domani sera e conferenza stampa prepartita di oggi pomeriggio. Proprio durante l’incontro coi giornalisti, il Tasso ha parlato dell’olandese, di Allegri, del futuro del club, di quello di Alessandro Matri e anche del suo (“ho un contratto fino a giugno, poi vedremo“). E, soprattutto, ha parlato di ciò di cui tutti sembrano essersi dimenticati: i valori e la mentalità tipiche di questo club.

Concesso l’onore delle armi all’amico e compagno di avventura in questi tre anni e mezzo (“c’è grande tristezza, è brutto vedere quando una persona svuota il suo armadietto per andarsene“), il Tasso non gli ha risparmiato una bastonata che sa di critica e di autocritica: “Eravamo nelle condizioni di fare meglio di così e non lo abbiamo fatto. La colpa è di tutti, dello staff tecnico in primis, quel che è successo mi sembra inevitabile. Dobbiamo voltare pagina al più presto”. Quindi, Tassotti ha di fatto dato il benvenuto a Seedorf: “Ha personalità e conosce bene l’ambiente, io sono pronto a dargli i consigli che vorrà chiedermi, sono curioso di vederlo all’opera. Il Milan ai milanisti? Me lo auguro, spero ci sia un cambio di mentalità e che si ritorni ai vecchi valori”.

In altre parole, anche lui avrebbe licenziato lo staff tecnico (dunque anche se stesso, ma soprattutto Allegri) e anche lui auspica la restaurazione dello spirito Milan, evaporato in questi ultimi drammatici 18 mesi. Da quando, insomma, furono cedute le stelle ed epurata la vecchia guardia. Compreso Seedorf. Troppo onesto, il Tasso, per non dire quello che pensa. E troppo esperto, lui che a Milanello ci è entrato molto prima di Berlusconi e Galliani, perché quel che dice non sia la verità.

Infine, una chiosa sul mercato. Parlando del match di domani contro lo Spezia, il terzino destro del grande Milan ha ufficializzato il passaggio di Alessandro Matri alla Fiorentina (“gioca Pazzini, Matri dovrà fare le visite mediche con i viola“): per inciso, un’operazione chiusa in prestito secco, nella speranza che il centravanti lodigiano sfrutti questi mesi per rivalutarsi ed evitare così minusvalenze sanguinose.