Clarence Seedorf non è più l’allenatore del Milan. Manca ancora una giornata alla fine del campionato e l’ufficialità della decisione, ma di fatto la scelta è stata presa. A Bergamo, dunque, è finita l’avventura del tecnico olandese (che peraltro non ha ancora il patentino di allenatore di prima categoria), nonostante il ricco contratto che ancora lo lega al club di Silvio Berlusconi. Ma tra Seedorf e il Milan, ormai, non c’è più sintonia. Scopriamo assieme il perché.

Prima di tutto, ha fallito tutti i traguardi possibili: fuori dalla Champions League contro l’Atletico Madrid, fuori dalla Coppa Italia per mano dell’Udinese con l’olandese in panchina e ora fuori dall’Europa League (quasi…). Tutti traguardi persi da Seedorf. A questo si aggiungano le recenti dichiarazioni di Silvio Berlusconi dalla casa di riposo “Sacra Famiglia” per anziani: “Qui c’è gente che riuscirebbe a tenere meglio in mano lo spogliatoio del Milan”. A Bergamo, poi, Seedorf ha mandato in campo dall’inizio Honda trequartista al posto di Taarabt: “Perchè gioca Honda?”, hanno chiesto in tribuna a Galliani: “Perchè è matto”, sarebbe stata la risposta colta dalle telecamere. E il divorzio tra Milan e Seedorf è ormai una certezza. Per sostituirlo rimangono ora due nomi: Luciano Spalletti e Filippo Inzaghi.

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