Il percorso della Juventus in questo inizio di campionato a dir poco problematico si annuncia un po’ come un’arrampicata del K2. Il bilancio delle prime tre partite è sconcertante: due sconfitte e un pareggio agguantato su rigore (peraltro dubbio) a una manciata di minuti dallo scadere del 90′ allo Juventus Stadium contro il Chievo. Un solo punto in classifica, dunque, e già 8 le lunghezze da recuperare sull’Inter attuale capolista. Un abisso. Inutile ricordare che aver perso le tre colonne portanti della Juventus trionfale degli ultimi 4 anni misura tutta la difficoltà di una squadra a ritrovare gioco, equilibri e certezze.

A voler vedere il bicchiere mezzo pieno, però, non si può che fare appello proprio a una questione “aurorale”. Il fatto che cioè il campionato è appena iniziato e la classifica aggiornata al 13 settembre lascia il tempo che trova per quell’ampio e ingombrante cantiere che si trovano ad essere in questa fase i club di Serie A. Come se non bastasse, ora arriva anche la Champions League (domani l’atteso match d’esordio contro il Manchester City) a succhiare risorse psico-fisiche. Massimiliano Allegri infatti è consapevole di questo stato di cose ed è perfettamente conscio del fatto che la qualità della Juventus è tanta e tale che presto incomincerà a macinare gioco e punti e in un’intervista al sito Uefa.com spiega serenamente: “Ogni anno è difficile, la cosa importante è riuscire a migliorare ogni giorno“, aggiungendo che gli obiettivi non sono cambiati: “L’obiettivo sarà vincere il campionato, anche se non siamo partiti bene, e la Coppa Italia, cercando di disputare un’eccellente Champions“.

Un club che ha vinto 4 scudetti consecutivi, una Coppa Italia la scorsa stagione arrivando anche in finale di Champions League non può non coltivare le più grandi ambizioni: “Vincere il campionato – sostiene il tecnico bianconero – è sempre bello, ma è l’Europa che ti mostra il valore reale di una squadra“. Con la partenza di campioni del calibro di Tevez, Pirlo e Vidal è lecito attendersi un ulteriore salto di qualità da parte di Pogba che secondo Allegri, a conferma della fiducia riposta nel fuoriclasse transalpino,  ”ha enormi margini di crescita. Ha accettato la sfida di vestire la maglia numero 10 e ha qualità per riuscirci, E’ uno dei migliori centrocampisti in circolazione, ma può diventare il migliore in assoluto“.