Doping, partite truccate e tricolori contesi. Il calcio italiano ha vissuto anche periodi difficili e proprio sui scudetti revocati focalizziamo la nostra attenzione.

SANZIONATO IL TORINO

Tre le vittorie del campionato sottratte. Prima in ordine cronologico quella datata 1926-1927. Il Torino diventa per la prima volta campione d’Italia, titolo successivamente tolto. I granata sono accusati di aver corrotto il giocatore juventino Luigi Allemandi. Arpinati manda alcuni suoi collaboratori a porre luce sulla questione ed in base alle loro indagini le prove acquisite risultano schiaccianti secondo la federazione. Arpinati non assegna tuttavia lo scudetto al suo Bologna, la squadra seconda classificata. Secondo l’avvocato Cantamessa, pare che il gerarca non se la sentisse di premiare la squadra del cuore, in mancanza di un regolamento che chiarisse preventivamente come procedere in casi di questo tipo.

CALCIOPOLI

Andiamo avanti con la macchina del tempo di ben 77 anni e parliamo del triste biennio 2004-2006. Nel primo torneo la Juventus, prima classificata, viene ritenuta colpevole la stagione seguente di aver condizionato diverse partite. Eccessiva la pressione che il dirigente Luciano Moggi avrebbe esercitato verso gli arbitri, con cui intratteneva rapporti vietati dai regolamenti. Le stesse ragioni inducono a non premiare nemmeno il Milan e così nessuno trionfa. Al termine del torneo 2005/2006 scoppia lo scandalo Calciopoli e come abbiamo appunto appena espresso diverse società sono accusate di tenere rapporti illeciti con la classe arbitrale. La vittoria non arride così né alla Juventus né al Milan, coi rossoneri a loro implicati nella vicenda, tanto da subire una penalizzazione di trenta punti. La FIGC assegna quindi lo scudetto all’Inter. Una successiva relazione del procuratore federale Palazzi sottolineerà come pure la “Beneamata”  avesse intrattenuto rapporti “privilegiati” con gli arbitri concludendo che solo la prescrizione impediva alla giustizia sportiva di punire anche i nerazzurri con modalità simile a quanto compiuto con le altre società coinvolte.