Prosegue a ritmi serrati l’inchiesta denominata “I treni del gol” che ieri ha condotto la Digos di Catania all’arresto del presidente del Calcio Catania Antonino Pulvirenti, l’amministratore delegato del club Pablo Cosentino e altri cinque vertici della società etnea. Nell’ambito delle perquisizioni da parte della polizia è stato rinvenuto nell’abitazione di Piero Di Luzio, uno dei dirigenti posto sotto regime di custodia cautelare, una sorta di “libro mastro” nel quale sarebbero tracciati nomi di giocatori, di società e movimenti di danaro relativi alla compravendita di partite da parte del Catania.

La Digos di Catania ha inoltre trovato e sequestrato una somma di denaro corrispondente a centomila euro in contanti nell’abitazione di un’altra persona degli arrestati, Giovanni Luca Impellizzeri, ritenuto il finanziatore principale del patron Pulvirenti nella corruzione dei calciatori delle squadre avversarie del Catania. Il denaro era nascosto in diverse parti del controsoffitto dell’abitazione di Impellizzeri. La polizia ha poi scoperto un localizzatore di microspie a radiofrequenze.

Tutto il materiale rinvenuto dagli inquirenti è stato ora posto sotto sequestro e potrà essere utilizzato dai responsabili delle indagini negli imminenti interrogatori che il gip titolare dell’inchiesta ha già fissato per lunedì prossimo 29 giugno. Saranno in prima battuta tre i protagonisti dell’interrogatorio che si svolgerà nel commissariato di Catania di fronte agli inquirenti: il presidente Pulvirenti, l’ad Cosentino e Impellizzeri, titolare di una ricevitoria catanese e supposto finanziatore di Pulvirenti. Poste sotto sequestro dalla Polizia Postale anche un centinaio di apparecchiature informatiche (computer, tablet, smartphone) appartenenti a 19 persone presenti nella lista degli indagati. Sotto inchiesta inoltre le scommesse on line relative alle partite incriminate.