E’ passato quasi un mese dai gravi fatti verificatisi prima della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina (per la cronaca della gara clicca qui), ma la tensione continua ad essere viva e palpabile.

Questa mattina, nel quartiere Sanità del capoluogo campano, poco lontano dal cimitero delle Fontanelle, è apparso un manichino recante una maglia della Roma con una corda al collo.

Accanto, uno striscione che recita le seguenti parole: << Ciro, non faremo festa finché di Gastone non avremo la testa. Romanista infame >>.

Secondo quanto riporta l’edizione odierna de Il Mattino, gli striscioni sarebbero spuntati sui resti di una torre medievale a seguito dell’iniziativa di un abitante del rione.

Non sarebbero quindi coinvolti in tale idea frange estreme della tifoseria azzurra.

Le offese presenti non si rivolgono solo a “Gastone” De Santis, ma toccano anche Totti e  sua moglie Ilary Blasi.

Su un muro poco distante, invece, è presente la scritta  in rosso acceso “Speziale libero”, probabilmente riferito a Gennaro Di Tommaso, più conosciuto come Genny ‘a Carogna (leggi qui i dettagli), il capo ultrà che prima del fischio d’inizio della gara  si rese protagonista di una conversazione con il centrocampista del Napoli Marek Hamsik e dal quale sembrò dipendere l’inizio della partita (per approfondimenti clicca qui).

Ancora tanta rabbia, quindi, per quanto successo quel sabato 3 maggio, quando l’ultrà della Roma ferì a colpi d’arma da fuoco il tifoso partenopeo Ciro Esposito.

(foto by Infophoto)