LENZERHEIDE (Svizzera) - Al calar della stagione, rimane l’impressione generale che l’attenzione dei Media scemi sensibilmente, nei confronti dello sci alpino, una volta terminato il cosiddetto grande evento (che sia Olimpiade o Mondiale) e che la FIS farebbe bene a chiudere le annate proprio con le manifestazioni di cui sopra e non con le pur intriganti, per certi versi, “Finali”. Tant’è. La verità però è che in uno sport così difficile da valutare nella singola giornata per l’intervento di mille fattori esterni e interni (neve, condizioni climatiche e atmosferiche cambiabili, logorìo della pista, predisposizione di un atleta per un tracciato piuttosto che per un altro, ecc. ecc.), come lo sci, il vero grande evento, lo andiamo ripetendo da anni, resta in realtà proprio la Coppa del Mondo, che non mente mai quando emette i suoi verdetti finali sulla classifica generale o sulle sfere di specialità: la prima e le altre vanno sempre a grandi campioni.

E le “Finali” (ovvero le ultime quattro gare della stagione, una per ogni specialità, con la presenza solo dei primi 25 classificati per ogni disciplina e dei freschi campioni del mondo junior) stanno per celebrare una campionessa che ha riscritto, in questa stagione, la storia della Coppa del Mondo come mai nessun altro atleta, uomo o donna, aveva fatto in precedenza: Tina Maze (nella foto InfoPhoto). Annata irripetibile: 10 vittorie e 22 podi (record di Hermann Maier eguagliato e non è finita) su 33 gare, prima Coppa del Mondo assoluta vinta con nove gare d’anticipo, coppa di gigante già conquistata, 1 oro (superG), 2 argenti (supercombinata e gigante) ai Mondiali di Schladming, prima atleta dela storia a superare quota 2.000 punti in una stagione, 8 podi su 8 gare tra le porte larghe (altro record, fanno 9 su 9 con il gigante iridato), terza atleta della storia, dopo Petra Kronberger (austriaca) e Janica Kostelic (croata) a vincere almeno una gara in ogni disciplina nella stessa stagione. E poi, il record dei record ancora alla sua portata: può diventare la prima atleta a conquistare tutte le coppe di specialità nella stessa stagione. Il che darebbe l’idea delle vette toccate da questa 29enne slovena nata con un grande talento per il gigante, ma costruitasi passo dopo passo, anno dopo anno, allenamento dopo allenamento, atletico e sugli sci, una carriera da polivalente fino ad arrivare a essere la n.1 al mondo.

Le gare, sia maschili che femminili, cominceranno domani, mercoledì 13 marzo 2013, con le due discese, prima uomini e poi donne. In campo femminile, dove la stessa Tina, da sola, ha ottenuto il n. di podi raggiunto da due nazioni (Austria e USA, ovvero 22) l’interesse è legato proprio al tentativo della slovena di conquistare tutte le coppe di specialità: è saldamente in testa nella graduatoria di superG (ma l’americana Julia Mancuso la può ancora scavalcare), le basta arrivare tra le prime 15 per superare Lindsey Vonn (infortunata e quindi non in gara) in quella di discesa, mentre dovrà lottare fino all’ultimo metro dell’ultimo slalom con l’americana Mikaela Shiffrin per conquistare quella tra i “rapid gates”, senza dimenticare però, che proprio a Lenzerheide, in Svizzera, dove si disputano le Finali, la bella Tina vinse la sua prima gara in slalom, 2 anni fa…

In campo maschile, la situazione è ben diversa: l’austriaco Marcel Hirscher, detentore della sfera di cristallo, in testa alla generale, e il norvegese Aksel Lund Svindal, sono separati in classifica da soli 149 punti, a quattro gare dalla fine: due favorevoli a Marcel, due ad Aksel, che parte quindi sfavorito dovendo recuperare, ma che sa esaltarsi nei finali di stagione, visto che per ben due volte, nel 2007 e nel 2009, conquistò la Coppa generale all’ultima gara e per una manciata di punti nei confronti dell’austriaco Benny Raich, in circostanze a volte miracolose (o casuali).

Aperta anche la lotta per la Coppa di discesa, dove gli azzurri Paris e Innerhofer tenteranno un’impresa quasi disperata per superare Kroell e lo stesso Svindal, davanti a loro. Nessun italiano, in quasi 50 anni di storia, ha mai vinto la classifica della libera… La pista di Lenzerheide, però, è tosta, difficile, per cui in realtà tutto può ancora succedere. Giovedì 14 marzo sono previsti i due superG, venerdì 15 il Team Event, sabato 16 e domenica 17 ultime due gare con gigante e slalom.

Venti gli italiani presenti: 14 uomini (Paris, Heel, Fill, Innerhofer, Marsaglia, Klotz, Blardone, Manfred Moelgg, Simoncelli, Deville, Thaler, Gross, Razzoli, Eisath) e 6 donne (Merighetti, Elena Fanchini, Nadia Fanchini, Elena Curtoni, Irene Curtoni, Denise Karbon).

La stagione 2013-2014, che scatterà a fine ottobre, avrà il suo clou a metà febbraio con le Olimpiadi di Sochi, in Russia.