Primo meritatissimo successo in carriera dopo sette podi per Federica Brignone nel gigante di Sölden. L’azzurra si assicura la vittoria nello slalom grazie a una prima manche strepitosa e una seconda nella quale ha potuto agevolmente gestire il vantaggio maturato.

Davvero perfetta la performance della Brignone sul ghiacciatissimo tracciato del Rettenbach - uno dei suoi preferiti –  e in totale controllo di fronte al temibile muro resosi davvero insormontabile per  diverse sue avversarie. Federica ha chiuso in 2’24”27 facendo praticamente il vuoto dietro di sé, con Mikaela Shiffrin (prima l’anno scorso a Sölden a pari merito con la Fenninger) a 85 centesimi e la Weierather a 1”25. La Brignone era partita con un vantaggio di 95 centesimi sulla Shiffrin, maturato al termine di una prima manche da incorniciare, chiusa in 1’10″11, distanziando le altre avversarie di più di 1″ e mezzo.

Durante la seconda manche, grazie anche a Gianluca Rulfi, da questa stagione tecnico delle gigantiste, la sciatrice milanese ha gestito da vera campionessa il vantaggio acquisito, non lasciandosi tradire da nessuna emozione e giungendo fino in fondo senza sbavature. Altri piazzamenti importanti per le slalomiste azzurre: nona Irene Curtoni (sesta nella 1ª manche), poi 11ª Nadia Fanchini, 12ª Manuela Moelgg, 14ª Elena Curtoni e 16ª Sofia Goggia. Fuori nella seconda manche Nicole Agnelli.

Grande gioia per Federica all’arrivo al traguardo, che ha commentato così la sua incredibile prestazione: “Stamattina mi sentivo bene, ma non pensavo così tanto bene. Ho visto il tempo dopo il traguardo, pensavo che la Rebensburg fosse caduta, poi è arrivata Nadia e ho pensato che avessero sbagliato a prendere il tempo, invece era tutto vero. Ho tirato a tutta, la pista è bella dura come piace a me, adesso piedi per terra perché la gara rimane molto difficile”.