Madonna di Campiglio vuole la Coppa del Mondo, la Coppa del Mondo ha bisogno della tappa trentina. Perché lo spettacolo è davvero unico, quando di mezzo c’è il Canalone Miramonti, specie in notturna. Trionfo tedesco in slalom, nell’ultima gara prima di Natale. Italia discreta, ma nulla più, con soli due atleti a punti, Gross e Razzoli. E Hirscher non è sembrato lui…

LA GARA

ll tedesco Felix Neureuther, figlio d’arte, ma già più bravo di papa Christian (ha vinto dieci gare in Coppa, 8 in SL, Christian solo… 5), in testa dopo la prima, domina anche la seconda manche e vince con 82 centesimi davanti al connazionale Fritz Dopfer (al sesto podio in Coppa, ma senza vittorie). Una storica doppietta sulle nevi trentine di Campiglio (per altro, già realizzata lo scorso marzo, in Slovenia, a Kranjska Gora), per la compagine tedesca, una dimostrazione davvero di forza. Sci incollato al terreno, fluido, veloce sul muro, una saetta nel pianetto finale. Sul podio ecco un grande Jens Bjggmark a 86: lo svedese è tornato sul podio dopo due anni, lo sci ha ritrovato un campione, frenato in carriera da qualche infortunio di troppo. Quarto a 96 centesimi, grazie a un recupero sensazionale, il norvegese Henrik Kristoffersen che aveva chiuso oltre il decimo posto. Quinto il francese Alexis Pinturault a 1.03 e un centesimo più indietro lo svdese Axel Baeck. Poi l’austriaco Marcel Hirscher, udite udite fuori dal podio, e il russo Alexander Khoroshilov. Grande rimonta anche del francese Victor Muffat-Jeandet che dal trentesimo posto è dodicesimo. Hirscher, fuori dal podio dopo sette gare tecniche consecutive, manca anche per 34 punti il sorpasso al norvegese Kjetil Jansrud, ieri assente, in vetta alla classifica generale di Coppa, mentre in quella di specialità viene scavalcato di 24 lunghezze da Neureuther, sempre tra i primi tre finora in slalom, tra Levi, Aare e Campiglio appunto.

ITALIA

Ci speravamo, sognavamo. Invece gli azzurri delle ‘porte strette’ sono lontani dal podio. Peccato. Bramavamo una grande notte a Campiglio e Stefano Gross inizialmente un po’ di aveva illuso. Sesto dopo la prima, ‘Sabo’ è undicesimo alla fine. Può fare di più. Lo sa e lo sappiamo, ma bisogna anche dire che a causa della schiena dolorante si è allenato poco. Lo vedi dalla poca fluidità, da come preme sulla neve e non scappa via. Giuliano Razzoli rimonta dalla diciassettesima posizione e chiude tredicesimo: una gara più che discreta. Il reggiano ha intrapreso la strada per tornare quello che primeggiava nella disciplina. Peccato per Patrick Thaler. Dodicesimo dopo la prima manche, esce nella seconda. Il ‘nonno’ di Sarentino tuttavia era attardato già nel primo rilevamento cronometrico. Non si erano qualificati per la la prima manche Giordano Ronci, Riccardo Tonetti e Giovanni Borsotti. Out Cristian Deville.

TIFO

Che bolgia a Madonna di Campiglio. Davvero il pubblico delle grandi occasioni. Ski stadium tutto esaurito, bordo pista anche, fino addirittura alla partenza. E tanto entusiasmo, colore, tifo. Appassionati e Sci Club che da tutta Italia hanno raggiunto la Val Rendena, un applauso al comitato organizzatore guidato da Lorenzo Conci è doveroso.