Dopo l’improvvido infortunio occorso ad Anna Fenninger, anche l’olimpionica statunitense Julia Mancuso è costretta ad abbandonare la Coppa del Mondo di sci appena iniziata. La 31enne sciatrice di Reno infatti si è sottoposta a un delicato  intervento chirurgico all’anca e dovrà trascorrere un lungo periodo di riabilitazione con l’obiettivo di tornare competitiva per i Giochi invernali del 2018 a Pyeongchang in Corea del Sud.

È stata la Federazione Sci americana a rendere nota la notizia dell’intervento subito dalla Mancuso ad opera dello staff medico della clinica Steadman di Vail in Colorado (la stessa che si era occupata dell’intervento a Lindsey Vonn), resosi necessario in considerazione dell’inefficacia del trattamento conservativo. da parte della Mancuso comunque non c’è ovviamente nessuna intenzione di accelerare i tempi di rientro, vista la delicatezza dell’intervento e la necessità di affrontare una complessa riabilitazione, come ha spiegato l’atleta stessa: “Se avessi provato a tirare avanti, con altri trattamenti, per sciare in questa stagione, avrei perso di vista il mio vero obiettivo, che resta Pyeongchang 2018. Il mio obiettivo è quello di stare in forma per la fine di marzo”.

Va ricordato che la Mancuso, nota per gli sport estremi e la passione per la velocità, nel maggio di quest’anno ha addirittura rischiato la vita durante una vacanza alle Isole Figi quando tuffandosi ha battuto la testa contro una scogliera procurandosi fortunatamente solo una ferita e cavandosela dunque con una quindicina di punti di sutura.

La stagione di sci alpino appena cominciata perde quindi un’altra attesa protagonista, a breve tempo di distanza dall’austriaca Anna Fenninger (oro olimpico 2014 nel Super-G di Sochi) la quale durante un allenamento a Sölden si è procurata un infortunio al legamento crociato anteriore del ginocchio destro (con lesione del menisco interno e esterno), oltre a subire una lesione al tendine rotuleo che la terrà fuori dai giochi per almeno nove mesi.