Maicol Rastelli, 23enne alpino azzurro di Le Prese, Valtellina, conquista il primo podio della sua carriera (alla quinta partenza nel Circo Bianco) e lo fa al termine di quella che era la sua prima finale in Coppa del Mondo, nella sprint in tecnica classica di Drammen, vinta da Ola Vigen Hattestad, campione olimpico di Sochi. 

Maicol finora non si era mai nemmeno qualificato in una sprint alle fasi finali e mai era andato a punti in Coppa del Mondo. Eppure il risultato è meritatissimo in quanto Rastelli supera con estrema facilità la batteria per poi giungere addirittura in finale da Lucky Loser.

Nell’atto conclusivo si stacca subito un esausto Anton Gafarov, e per Rastelli si spalancano le porte del podio quando Emil Jonsson e Matias Strandvall si toccano e cadono a poche centinaia di metri dal traguardo. Davanti i norvegesi sono irraggiungibili, con Hattestad che dimostra di essere il più in forma del momento conquistando la vittoria numero 15 in carriera davanti a Golberg e portandosi al comando della classifica di specialità. Per Rastelli è un terzo posto tanto fortuito quanto meritato che riporta l’Italia sul podio di una gara di Coppa del Mondo ad un anno di distanza dal terzo posto di Pellegrino ottenuto a Davos, sempre in una sprint a tecnica classica. Rastelli non è giovanissimo, compirà 23 anni ad aprile, ma è sicuramente talentuoso e potrà in futuro lottare per le posizioni di vertice. L’importante è non elevarlo già da ora a salvatore della patria, ma farlo crescere con calma.

In classifica generale di Coppa del Mondo non cambia nulla, con Martin Johnsrud Sundby sempre nettamente primo e pronto a festeggiare ad Oslo la matematica conquista della sfera di cristallo. Come detto invece nella classifica di specialità delle sprint prende il comando Hattestad, che vanta ora 41 punti di vantaggio su Eirik Brandsdal, oggi ottavo e unico ancora capace di contrastarlo. Considerando tuttavia che a Falun i punti in palio saranno dimezzati, ad Hattestad basterà piazzarsi nei primi venti per conquistare la terza coppetta di specialità della carriera, risultato inimmaginabile fino ad un mese fa quando il norvegese non sembrava competitivo, tanto da essere considerato riserva della squadra olimpica norvegese prima che la sua vittoria a Dobbiaco non facesse saltare le gerarchie.

Per quanto detto, le speranze di Federico Pellegrino di conquistare la coppetta di specialità svaniscono aritmeticamente. Il valdostano, bravissimo comunque a qualificarsi in quella che è la tecnica a lui meno congeniale, finisce fuori in batteria, e considerata la vittoria di Hattestad, il suo distacco dalla vetta della classifica delle sprint è adesso incolmabile.

SPRINT TC MASCHILE DRAMMEN – CLASSIFICA FINALE

1. HATTESTAD Ola Vigen (NOR)
2. GOLBERG Pål (NOR)
3. RASTELLI Maicol (ITA)
4. GAFAROV Anton (RUS)
5. JONSSON Emil (SWE)
6. STRANDVALL Matias (FIN)

RASTELLI: Mi sentivo davvero in forma oggi e sapevo che nella finale avrei potuto giocarmela con chiunque. La parte più difficile per me è stata la qualificazione, perché sono molto più forte ad andare sull’uomo. Prima dei quarti ero un po’ teso, ma poi mi sono lanciato batteria dopo batteria senza pensare ed è arrivato questo podio certamente inatteso, ma credo meritato. Sono stato un po’ fortunato con le cadute degli altri, ma mi sono fatto trovare pronto. Avevo degli sci velocissimi e questa pista si adatta bene alle mie caratteristiche. Sono piuttosto forte nella spinta ed ho un buon rapporto peso-potenza che mi permette di rilanciare sulle salite“. Grazie al sito ufficiale F.I.S.I.

Classifica Finale femminile

1. Maiken Caspersen Falla NOR
2. Marit Bjoergen NOR
3. Stina Nilsson SWE
4. Ingvild Flugstad Oestberg SWE
5. Krista Lahteenmaki FIN
6. Katja Visnar SLO

27. Greta Laurent ITA
46. Gaia Vuerich ITA

La gara femminile aveva visto protagoniste le norvegesi grazie al miglior tempo di Ingvild Oestberg, seguita da Marit Bjoergen. Qualificata Greta Laurent con il 19/o tempo, mentre era rimasta esclusa Gaia Vuerich.