Proseguono i Mondiali di sci con gare stupende a Vail/Beaver Creek, su piste difficili, degne di una rassegna iridata: nella discesa femminile si invertono le parti rispetto al superG, e questa volta Tina Maze, slovena, riesce a battere l’austriaca Anna Fenninger per 2 centesimi, dopo aver perso per 3 la prima gara. Terza, bronzo, la svizzera Lara Gut.

GARA

Una delle prove più belle di sempre ai Mondiali, sulla pista ‘Raptor’. Duello tra leonesse, modi diversi di sciare; stili differenti anche fuori dalle piste. Maze vince grazie all’ingresso sul muro, dove guadagna 40 centesimi sull’austriaca che poi amministra con sofferenza fino al traguardo; ma Anna è la più bella da vedere in pista, con una discesa che quasi commuove per eleganza e una seconda parte di ‘muro’ leggendaria sulle curve più stretta; tra potenza e stile in questo caso ha vinto la prima. Lara Gut ha preso troppi spazi nella parta più tecnica per sperare di vincere, ma è stata all’altezza delle due campionesse che l’hanno preceduta. Italia: Merighetti ottava e brava dopo l’operazione alla mandibola. Nadia Fanchini 12esima, può pensare con fiducia al gigante. Lontane dalle migliori Elena Fanchini, che era tra le favorite alla vigilia, e Johanna Schnarf.

SUPERG MASCHILE

Successo di uno dei più attesi, l’austriaco Reichelt, con prova magistrale nonostante un errore finale sulla ‘Birds of Prey‘. Dietro di lui, due medagliati a sorpresa: argento per il carneade canadese Cook, mai entrato nei dieci in Coppa (cose che succedono spesso, ai Mondiali), bronzo per Theaux, francese, un campione, un po’ in ombra però in questa annata. Azzurri ancora a secco di medaglie, prosegue la maledizione di Vail, per ora, come nel 1989 e nel 1999. Ma è lunga…