SCHLADMING (Austria) - Parafrasando il cantante Raf, “Cosa resterà… dei Mondiali di sci”? Alla quarta rassegna sul posto, per farvi capire che cosa significhi vivere una manifestazione iridata di sci in Austria, si impone un piccolo bilancio. Bormio/Santa Caterina 2005 rimane unico perché… in casa, anche se non è stato facile passare da un parterre all’altro in due paesi divisi da 8km di tornanti, con piste diverse; e poi, il clamoroso sciopero dei cameraman nel giorno del gigante maschile, slittato di 24 ore, rimane un episodio storico, ma in negativo…; Francia, Val d’Isere 2009, Savoia: le piste erano belle e selettive, ma il maltempo ha condizionato tutta la rassegna e i -20° centigradi quotidiani (minimo) ce lo fanno ricordare come il Mondiale del… gelo (e 2 sole medaglie azzurre); Garmisch 2011: una città, non un paese, meravigliosa, nel cuore della Baviera, un’organizzazione perfetta, piste e gare belle, un trionfo italiano con sei medaglie, l’oro di Innerhofer in superG, ma anche tanta… erba di fianco alle piste innevate con i cannoni artificiali, a quota 700m d’altezza purtroppo può capitare, spesso. E siamo a Schladming 2013, conclusosi oggi con oltre 50.000 persone al parterre dello slalom maschile e il trionfo di Marcel Hirscher attesso da un’intera nazione. Beh, lasciatecelo dire: il mondiale più coinvolgente per il calore del pubblico e i contenuti tecnici delle gare.

Pensateci un attimo: a parte la francese Rolland, vincitrice a sopresa dalle discesa femminile (e comunque, bisogna dirlo, ha sciato divinamente…), le medaglie d’oro sono andate a campioni autentici, quali Ted Ligety, Marcel Hirscher, Aksel Lund Svindal, Tina Maze, Maria Riesch, Tessa Worley, Mikaela Shiffrin. Non sempre capita, anzi… La neve, dura, compatta, ghiacciata per quasi due settimane, ha reso le piste, già selettive da sole, soprattutto la Planai maschile, ancora più difficli. I campioni hanno aggiunto il “Fois gras” al “tozzo di pane”, come diceva Gianni Agnelli di Michel Platini e del suo acquisto. L’Italia chiude la rassegna con tre medaglie (2 argenti, Dominik Paris e Nadia Fanchini in discesa, 1 bronzo, Manfred Moelgg in gigante), qualche rimpianto per la lo slalom maschile, ma un bilancio comunque più che accettabile, pur essendo mancato il metallo più pregiato. Una considerazione: alla fine, nonostante lo squadrone maschile azzurro, è stata una donna ad andare più vicina alla medaglia d’oro, la bresciana Nadia Fanchini… Senza dimenticare il quarto posto della 20enne bergamasca Sofia Goggia in superG, a soli 5 centesimi dal bronzo di Julia Mancuso.

I flash che ci restano impressi:

- la Cerimonia Inaugurale, più intrigante del previsto

- la cameriera dell’Hotel Pariente, che ogni mattina ci dava il suo pronostico sulle gare. Secondo voi, in Italia, potrà mai capitare una cosa del genere su uno sport come lo sci alpino?

- Gli shuttle per pubblico e stampa che portavano giornalisti e tifosi da ogni paese della Stiria al parterre delle piste: puntuale, su ogni pulmann era presente un televisore che proiettava 24 ore su 24 le immagini della ORF sulle gare di sci

- il calore e la simpatia dei bambini. Scuole chiuse, per i Mondiali di sci questo e altro, a Schladming…

- a parte il superG femminile, con i mille rinvii e le tre ore e mezza di attesa in pista per le atlete, le gare sono state tutte regolari e puntuali, con le piste preparate ottimamente, nonostante il sole pieno si sia visto solo per un paio di giorni

- la difficoltà dei tracciati, grazie anche al fondo molto duro delle piste

- il boato incredibile che il pubblico regalava ad ogni atleta al momento di affacciarsi sul muro finale della Planai. L’immagine-simbolo di questo mondiale, sicuramente. 

- la medaglia d’argento di Nadia Fanchini (nella foto Pentaphoto, la festa a Chalet Italia), talento ritrovato per un’emozione probabilmente irripetibile. Poteva essere oro, ma va bene così

- Chalet Italia, con un… pranzo matrimoniale ogni giorno, prodotti Doc Italiani e un viavai di gente incredibile, più straniera che del Bel Paese… Del resto, in quale altro posto al mondo si mangia meglio?

- organizzazione logistica impeccabile.

- perdonateci la citazione, ma le sei ore di diretta del superG femminile speriamo restino un episodio unico. Mai era capitato, in precedenza…

- l’infortunio terribile della regina Lindsey Vonn, con la sua commovente voglia di essere in pista fra nove mesi.

Più di tutto il resto, rimane impresso il coinvolgimento pieno e totale di un’intera regione, la Stiria, con tanti volontari giunti da ogni paese, per rendere indimenticabile un Mondiale che in Austria non può essere normale. Alla fine il medagliere è stato conquistato dagli Stati Uniti, con 4 ori (Ted Ligety in superG, supercombinata e gigante, Mikaela Shiffrin in slalom; 1 bronzo, Julia Mancuso in superG).

Grazie a Schladming2013, a risentirci per Vail 2015!

P.S. – Sedici giorni lontani dalle storture dell’Italia (che comunque amiamo sempre), dalla campagna Elettorale e dal Festival di Sanremo. Sì, è stato un mondiale unico…