L’Italia femminile dello sci alpino rialza decisamente la testa al ritorno in Coppa del Mondo dopo i disastrosi Mondiali di Vail 2015, piazzando tre atlete tra le prime nove (e sei nelle venti), nel gigante di Maribor, in Slovenia, quinta prova stagionale tra le porte larghe. Gara vinta da Anna Fenninger davanti a Rebensburg e Weirather, con l’austriaca che riapre clamorosamente la lotta per la Coppa del Mondo generale, guadagnando 100 punti in un colpo solo a Tina Maze, fuori proprio nella gara di casa (40.000 al parterre tutti per lei), anche se domani lo slalom pende tutto dalla sua parte.

GARA

Sulla Pohorje due, Anna scia molto bene nella prima manche, anche se i distacchi restano minimi: sono in undici in meno di un secondo, in trenta in poco più di due secondi. Otto azzurre su dieci si qualificano per la seconda manche, con Federica Brignone terza e Nadia Fanchini quinta. Nella seconda, escono purtroppo Bassino e Sabrina Fanchini, Tina Weirather recupera dalla settima alla terza posizione, su un pendio facile, adatto a lei, e con neve compatta (ottimo lavoro degli organizzatori), mentre Anna Fenninger compie un altro capolavoro. Parte con 3 soli centesimi di vantaggio su Rebensburg, al comando, si trova dietro di quasi mezzo secondo a metà seconda manche, ma nelle ultime venti porte, sul muro, si riprende tutto e vince la decima gara in Coppa della carriera, la nona in gigante, la prima in Slovenia. Vola in testa alla classifica di specialità (Brem oggi decima) e si avvicina a Tina Maze in quella generale.

ITALIA

Azzurre: quarta Nadia Fanchini, al miglior risultato in gigante in Coppa del Mondo; ottava Federica Brignone, bravissima nella prima manche, pasticcione nella seconda; nona Irene Curtoni, al miglior risultato in stagione. Quindicesima Marsaglia, best stagionale in gigante; 16esima Manuela Moelgg, bravina, ma sembra crederci ormai poco; ventesima Nicole Agnelli, 22enne valtellinese, al secondo miglior risultato in Coppa. Ha esordito tra ‘le grandi’ nella prima manche la 20enne genovese Valentina Cillara Rossi, arrivata a 40esima a 7 decimi dalla qualificazione. Non male.

MASCHI

A Saalbach, discesa libera maschile trionfale il Wunderteam: pista difficile, con dossi, ondulazioni da lavorare continuamente e visibilità non proprio delle migliori, specialmente durante la discesa dei ‘big’. Così come emerso dalla prove, l’Austria ha letteralmente dominato questo appuntamento. Il Wunderteam si è preso tutto il podio, completando una tripletta che, in questa disciplina, mancava dal 2006, dalla discesa di Garmisch (Maier, Kroell, Buder). A vincere è stato il campione olimpico Matthias Mayer, capace di chiudere con due soli piccolissimi centesimi sul compagno di squadra Max Franz. Terzo Reichelt. Ottavo il migliore degli azzurri, Peter Fill, al rientro dopo aver saltato i Mondiali.