La prima discesa della stagione a Lake Louise (Canada) se l’aggiudica tra lo stupore generale il norvegese Aksel Lind Sundval, tornato dopo quasi 2 anni dall’infortunio, ma è a dir poco sorprendente anche il secondo posto dell’azzurro Peter Fill che a dispetto dei pronostici che indicavano Dominic Paris e Christof Innerhofer per un solo centesimo (1’47″29 il tempo di Sundval) non riesce a giungere davanti allo scandinavo.

Terzo gradino del podio per lo statunitense Ganong, staccato di 36 centesimi. Delusione invece proprio per Paris che ha concluso al settimo posto (a 68 centesimi) e Innerhofer 12° a 1” netto. Perfetta al contrario la discesa di Fill sul tracciato dove in precedenza, esattamente 7 anni fa, aveva centrato il suo unico successo in Coppa del Mondo. Commovente l’esultanza del 33enne di Castelrotto al suo arrivo al traguardo, consapevole di essersi reso protagonista di una discesa maestosa.

Per quanto riguarda il fronte femminile, Mikaela Shiffrin si riscatta dalla delusione di venerdì scorso nel gigante, quando una caduta l’aveva estromessa dai giochi proprio mentre si trovava al comando, vincendo il primo dei due slalom di Aspen (Usa), terza prova della Coppa del Mondo, recupero della gara saltata a Levi per assenza di neve. La statunitense, confermando la sua attuale superiorità, ha trionfato con un vantaggio pazzesco e senza precedenti sulla seconda, la slovacca Velez Zuzulova, finita a 3”07. Terza invece, a 3”26 dalla 20enne iridata, la svedese Frida Hansdotter. Ora la Shiffrin scavalca Federica Brignone al primo posto della classifica di Coppa, con 180 punti contro i 160 dell’azzurra.

Giornata nera per le azzurre tra le quali Chiara Costazza è stata l’unica a entrare nel primo gruppo di merito giungendo 16esima a 5”84. Delusione per Irene Curtoni: ottava dopo la prima manche, nella seconda è scesa di ritmo concludendo solo 18esima. La Brignone invece, partita col pettorale 64 nella prima discesa si era qualificata col 26° tempo ma ha commesso un errore, risultatole fatale, nella parte finale della seconda manche.