Weekend nordamericano di Coppa del Mondo, nello sci alpino maschile e femminile, ricco di soddisfazioni per i colori azzurri, per altro attese, con i podi centrati da Federica Brignone in gigante (terza ad Aspen, Stati Uniti) e Dominik Paris in superG (terzo a Lake Louise, in Canada).

GIGANTE DONNE – Prima di tutto, fatecelo dire: che spettacolo meraviglioso, in gigante. Quando, e capita raramente, le atlete migliori si sorpassano una dopo l’altra, o quasi, nella manche decisiva, beh, vuol dire che stiamo assistendo a una grande prova di sci alpino. Ad Aspen è capitato, con Shiffrin, Kirchgasser, Maze, Zettel e infine Brem. Seconda manche meravigliosa, su una pista unica, completa, ripida, che esalta le sciatrici. Ha vinto, e non era mai capitato in Coppa del Mondo, Eva-Maria Brem, tirolese, 26enne arrivata se vogliamo tardi alla maturità, con grinta e determinazione encomiabili. Esulta lei, esulta l’Austria con Zettel per la nona volta sul podio ad Aspen (e due vittorie) e cinque atlete nelle prime dodici, ma esulta anche l’Italia, perché in gigante, con le donne, vantiamo un team da leccarsi i baffi. Intanto, primo podio per tutto lo sci alpino in stagione, grazie a una bravissima Federica Brignone, che ha margine per scalare i gradini dopo il terzo posto odierno; poi, è il primo podio delle azzurre da un anno a questa parte, dal 3° posto di Elena Fanchini nella discesa di Beaver Creek, e la squadra torna tra le migliori tre tra le porte larghe dopo un altro terzo posto, firmato sempre Federica Brignone (18 marzo 2012), alle Finali di Schladming. Azzurre fantastiche e si vede il lavoro tecnico e mentale di Livio Magoni. Erano in otto al via, in sette sono andate a punti. Cinque tra le prime 21, tre nelle 15, due nelle dieci, una sul podio. Dopo Brignone, terza, ecco Moelgg, 10a dopo il 20° posto della prima manche; poi Irene Curtoni, 15a, Marta Bassino, 19a, al miglior risultato della carriera in Coppa del Mondo, a 18 anni e alla terza gara, 21a Elena Curtoni (30a con il 47 nella prima prova, unica a riuscirci con un pettorale così alto), 25a Marsaglia, 29a Nicole Agnelli. Un grandissimo risultato di squadra, anche se i distacchi dalla prima sono pesanti per tutte.

SUPERG UOMINI – Kjetil Jansrud padrone di Lake Louise. Il norvegese ha letteralmente dominato il weekend canadese, vincendo la discesa e bissando in superG. L’atleta del 1985 ha nuovamente ‘pennellato’ i 42 cambi di direzione disposti dal tecnico austriaco Winkler e tagliato il traguardo con il crono di 1.32.02. Secondo gradino del podio per il campione olimpico di discesa libera Matthias Mayer, giunto a 29 centesimi e miglior atleta della squadra austriaca che, rispetto a ieri, può sorridere con altri tre nei primi dieci ma, soprattutto, un podio. Al terzo posto un magnifico Dominik Paris che ha sorpreso tutti e concluso a 31 centesimi dalla vetta, uno in meno dell’austriaco Otmar Striedinger, quarto. ‘Parigi’, partito con il pettorale 4, ha sciato pulito e con grande determinazione, sbagliando la traiettoria sul primo salto e perdendo sicuramente qualche centesimo, che, forse, gli ha precluso quanto meno il secondo posto. Paris ha fatto davvero il ‘colpaccio’; in carriera non aveva mai conquistato un posto nei primi dieci in questa disciplina e, proprio alla vigilia, aveva detto che la ‘top 10’ in superG era un suo obiettivo. Quarto, come detto, Otmar Striedinger, con quinto posto per un altro austriaco Max Franz, staccato di 35 centesimi.