La Coppa del Mondo non tradisce: la stagione 2014-2015 parte da Soelden all’insegna dello spettacolo, in pista e di pubblico, perché in Austria lo sci è tutto e le gare sono una meraviglia non solo agonistica, ma anche ambientale. Hirscher e la coppia Shiffrin-Fenninger mettono il sigillo d’autore all’opening stagionale sul Rettenbach, ma spettacolare è stata anche l’atmosfera che si è respirata in ghiacciaio, con migliaia di persone festanti da non riuscire nemmeno a eseguire le interviste con gli atleti, perché non si sentiva nulla nemmeno a pochi centimetri di distanza.

RISULTATI 

CLASSIFICHE

GARA MASCHILE – In due stagioni Marcel Hirscher ha colmato il gap tecnico che lo divideva, in gigante, da Ted Ligety. Questo non significa che l’americano non vincerà più nella disciplina in Coppa, nossignori, sarà ancora grande protagonista, ma bisogna dare atto all’austriaco, vincitore delle ultime tre Coppe del Mondo, di aver lavorato come un matto quando si sentiva umiliato dai distacchi che accumulava dall’americano. Un piazzamento sul podio a Marcel andava e va comunque benissimo per la classifica generale, in gigante, ma lui non vuole essere un co-protagonista, vuole stravincere sempre e comunque. E non poteva sopportare l’idea di finire anche sul podio sempre, ma a oltre 1” e mezzo dal fenomeno di Park City. E oggi ha ribaltato la situazione. E’ uno spettacolo di reattività vederlo in pista, soprattutto per la testardaggine nel seguire linee strette anche in condizioni estreme. Lo sci corre come nessun altro riesce a fare. E’ lui a imporsi a Soelden, davanti a Dopfer (Germania) e Pinturault (Francia), il suo possibile grande rivale stagionale per la corsa alla sfera di cristallo, subito sul podio dopo il cambio di materiale (Head). Bene l’Italia maschile, sicuramente per i piazzamenti, anche se i distacchi dall’austriaco (come per tutti, per altro) sono pesanti. Sesto l’eterno Davide Simoncelli, nono Nani, 13° Eisath, 19° Giovanni Borsotti, con De Aliprandini fuori nella seconda manche (e Blardone nella prima).

GARA FEMMINILE – Tra le donne, Anna Fenninger si è confermata macchina da punti, mentre Mikaela Shiffrin è riuscita finalmente a vincere in gigante (ex aequo con l’austriaca) dove aver lavorato tante tra le porte larghe in estate. Le due si giocheranno la Coppa del Mondo assieme a Weirather e Gut, crediamo, ma attenzione a Tina Maze che giocherà comunque un ruolo importante non appena rientrerà in forma. E a dicembre torna pure Lindsey Vonn. L’Italia femminile ha portato sei atlete alla seconda manche (nessun altra Nazione ha fatto tanto), quattro a punti alla fine, tre nelle prime 15, con Brignone 5a, Nadia Fanchini nona, Irene Curtoni 14a e la più giovane in gara nella 2a manche, Marta Bassino, 18 anni, fenomeno annunciato, 21a. Il podio è vicino, la squadra è forte, anche se la concorrenza è tremenda. Avanti così.