SOELDEN (Austria) - Saranno 67 le atlete al via domani nel gigante che apre la Coppa del Mondo di sci alpino 2013-2014, 9 azzurre. Le temperature dovrebbero abbassarsi molto nella notte, per domani previsto bel tempo.

Ecco i pettorali delle italiane:

9 – Federica Brignone

18 – Nadia Fanchini

21 – Denise Karbon

26 – Manuela Moelgg

27 – Elena Curtoni

35 – Sofia Goggia

41 – Sabrina Fanchini

52 – Giulia Gianesini

54 – Lisa Magdalena Agerer

1a manche ore 9.30, seconda ore 12.45

Diretta RaiSport1 ed Eurosport 1 HD (su Eurosport collegamento già dalle 9.15 e 12.15!).

PRESENTAZIONE STAGIONE COPPA DEL MONDO FEMMINILE:

Duemilaquattrocentoquattoridici (2414) ragioni per seguire una stagione che si annuncia entusiasamente come i punti finali conquistati lo scorso anno da una incredibile Tina Maze, per tanti motivi che cercheremo di individuare.

Si riparte, ovviamente, dai record della slovena, un anno fa padrona incontrastata della scena (certo, grazie anche alla “sparizione” per tre settimane della Vonn, cui va aggiunto il terribile incidente di Schladming, sempre dell’americana, ma avrebbe vinto comunque la slovena), con 11 successi di tappa (suddivisi per tutte le specialità) in Coppa del Mondo, 24 podi in totale, il 1° posto nella coppa di gigante e superG (e anche supercombinata, pur se non assegnata ufficialmente), il 2° in quella di discesa e slalom; l’oro (in superG) e i due argenti (in gigante e supercombinata) ai Mondiali di Schladming, il record di punti citato nell’incipit, gli otto podi su otto in gigante (record), il successo in almeno una prova tra le cinque specialità previste, nella stessa stagione, che la mette alla pari di campionesse assolute come Petra Kronberger, Pernilla Wiberg, Anja Paerson, Janica Kostelic e Lindsey Vonn. E ci fermiamo qui perché potremmo proseguire ancora a lungo con i numeri…

Scatta l’edizione n.48 della Coppa del Mondo femminile, che prende il via da Soelden per il 12° anno consecutivo (eccezion fatta per il 2006, quando le gare furono annullate) con il classico slalom gigante d’apertura sul ghiacciaio del Rettenbach. La prima di 34 prove, l’ultima sarà, dopo cinque mesi, ancora a Lenzerheide (Svizzera), il prossimo 16 marzo, mentre dal 7 al 23 febbraio 2014 si terranno le Olimpiadi di Sochi (su piste, a parte forse quella del gigante femminile, molto intriganti). In calendario non c’è più Aspen per quest’anno (ma si propone per le Finali 2017), mentre entra la novità (a parte il superG di due stagioni or sono) Beaver Creek, in Colorado, per le donne, con la nuova pista tutta da scoprire “Raptor”, costruita per i Mondiali del 2015, che ospiterà discesa, superG e gigante a fine novembre, anche se in realtà il gigante si correrà sullo stesso tracciato dei maschi. Tornano anche località importanti come Lienz, Altenmarkt-Zauchensee e Crans Montana, mentre per il resto il calendario è più o meno lo stesso, qua lo potete consultare nel dettaglio.

Tantissimi i temi, gli argomenti da analizzare e gli interrogativi da porre: intanto il ritorno della regina del Circo Bianco, l’americana campionessa olimpica in carica di discesa e vincitrice di 4 Coppe del Mondo Lindsey Vonn, (se non la vedremo in gara a Soelden, bisognerà attendere fine novembre, nella “sua” Vail), a quasi nove mesi dalla rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro, (oltre al piatto tibiale, nel superG d’apertura dei Mondiali di Schladming 2013). Ha rimesso gli sci ad agosto, dopo una lunga e intensa riabilitazione. Sarà affamata di vittorie come mai in passato, continuerà a non gareggiare in slalom, ma dovrà stare comunque attenta a rientrare in qualche modo gradualmente, anche se lei sembra sempre… una superwoman e pure questa volta ha battuto ogni record di recupero da un infortunio così grave…!

Ovviamente, c’è tanta curiosità per capire se e quanto Tina Maze sarà motivata a ripetere una stagione, quella scorsa, che l’ha portata, come detto, al record assoluto di punti in Coppa del Mondo (maschi compresi) dalla stagione 1991-’92, cioè da quando esiste questo tipo di punteggio (2414, nessuno, prima di lei, aveva mai superato quota 2000), oppure se penserà soprattutto all’oro olimpico, che ancora le manca. Le abbiamo parlato in chat (via Skype) quando si trovava in Sudamerica, a Portillo (Cile), e non ci è sembrata affatto appagata, né tanto meno demotivata. Il suo programma di lavoro è stato praticamente lo stesso dello scorso anno, solo ha cominciato a lavorare, a secco, un attimo più tardi rispetto al solito, per poter guarire meglio dagli inevitabili acciacchi di una stagione logorante per lei, come l’ultima. Negli ultimi giorni si è allenata a Pitztal, in Austria, assieme a Ivica Kostelic. Dovrebbe essere ancora e sempre lei la donna da battere, ma il duello con Lindsey (a patto che l’americana sia subito capace di ritornare al top) si annuncia quanto mai interessante e ricco, perché no, di pepe, in quanto le due atlete certo non si amano, pur stimandosi.

E poi ancora: potrà aprirsi definitivamente l’era di Anna Fenninger (classe ’89, terza nella generale un anno fa, su di lei ha investito un nuovo grande sponsor, già partner di Hirscher, in passato con Hermann Maier, Niki Lauda, Markus Rogan, Thomas Muster), Lara Gut, Mikaela Shiffrin (con l’aggiunta, magari, di Rebensburg, Weirather e speriamo qualche italiana…), che sono destinate a prendere in futuro il posto di Vonn, Riesch e Maze? L’americanina, in particolare, 18 anni, ha lavorato tantissimo sul gigante, portando nel training camp in Nuova Zelanda addirittura 23 paia di Atomic per trovare l’assetto migliore da gara tra le porte larghe…. Potremmo forse vederla anche in qualche supercombinata, mentre per la velocità c’è ancora tempo. Ah, ovviamente non vediamo l’ora della sfida in slalom con Marlies Schild, che abbiamo intervistato recentemente ad Altenmarkt, sentite cosa ne pensa lei…

C’è infine l’Italia del dt. Raimund Plancker, di cui però parleremo più diffusamente nella seconda puntata di questa presentazione, Italia che ha cambiato gli allenatori responsabili di velocità e prove tecniche, Italia che è reduce dalla peggior stagione dal 1990-’91 (l’anno prima dell’esplosione di Deborah Compagnoni, speriamo la storia si ripeta con un’altra nostra atleta…), con un solo podio all’attivo in 37 gare (il 2° posto di Daniela Merighetti in discesa a St. Ankton), e 17 piazzamenti tra le prime dieci. Il cortinese Alberto Ghezze, dopo i successi ottenuti in Coppa Europa con tante azzurre, è il nuovo responsabile della velocità; il bergamasco Livio Magoni, che in tre anni ha contribuito, almeno dal punto di vista tecnico, a portare Tina Maze al terzo, secondo e poi primo posto della classifica generale di Coppa del Mondo, con il contorno di due ori e tre argenti in due edizioni consecutive dei Mondiali (Garmisch-Partenkirchen 2011 e Schladming 2013) è alla guida delle slalom-gigantiste azzurre, con il suo bagaglio di esperienza vincente e la sua grande programmazione su ogni aspetto della preparazione. Sarà importante trasmettere la sua mentalità vincente a una squadra che è in realtà molto più forte di quanto non abbia detto l’ultima annata, ma che probabilmente, proprio a causa dell’ultima stagione, è in ribasso alla voce auto-stima.

E’ arrivata anche Monika Mueller come preparatrice atletica e c’è stato un ulteriore ingresso importante, quello di Marco Viale, ex DT della squadra maschile spagnola, nel Team Italia si occuperà invece di gestire il passaggio delle polivalenti tra un gruppo e l’altro, quindi, per ora, Nadia Fanchini, Sofia Goggia, Elena Curtoni e Lisa Magdalena Agerer (ma ci auguriamo che il discorso prima o poi possa valere anche per Federica Brignone, Francesca Marsaglia e Camilla Borsotti). E’ un ruolo molto importante, delicato, fondamentale per queste ragazze che hanno così un punto di riferimento su tutte le discipline.

Per la Coppa del Mondo generale abbiamo però un sogno romantico, che non si realizzerà probabilmente, anche se… mai dire mai. E non è certo italiano, almeno non per ora. C’è un’atleta americana, nativa di Reno, nel Nevada, della stessa età di Lindsey Vonn e Maria Riesch (a proposito, la tedesca è sempre competitiva, ma ci pare non avere più la feroce motivazione della stagione 2010-2011, quando strappò la sfera di cristallo a Lindsey Vonn per 3 punti…), dotata di classe purissima nel tirare le curve, un po’ incostante, se vogliamo, ma straordinariamente elegante da veder sciare, vincente a più livelli e in diverse specialità, veloce, tecnica, che forse la sua occasione d’oro l’ha persa nell’annata 2006-2007, ma che certo non sfigurerebbe in un Albo d’Oro molto prestigioso: si chiama Julia Mancuso e se avesse voglia di provarci sul serio (ma senza slalom è dura…), potrebbe anche far saltare il banco. In estate dovrebbe aver trovato finalmente il giusto set-up con gli scarponi Head (pare un modello meno rigido) che hanno rappresentato un po’ l’unico, piccolo, problema dell’ultima annata. Perché no, Julia?

A Soelden, sabato 26 ottobre, mancheranno, tra le altre, Tanja Poutiainen, la nostra, sfortunata, Irene Curtoni (non mollare, Ieie!), Nicole Hosp, la ritirata Kathrin Hoelzl; occhio a Tina Weirather, pare vada fortissimo anche in gigante… Genera inquietanti interrogativi il ritiro, a soli 22 anni, dell’austriaca Jessica Depauli, vincitrice della Coppa Europa tre stagioni or sono, atleta dotata di “grande sensibilità” sugli sci (così dicevano tutti i tecnici), atleta che nel 2012-2013 non è riuscita a emergere come forse sperava, dopo un’annata piena di guai fisici, ma che ha la stessa età di Lara Gut, Lena Duerr, Lisa Magdalena Agerer, Elena Curtoni: tutte ragazze con un’intera carriera ancora davanti. Perché, Jessica?

Queste le atlete più importanti che hanno appeso gli sci al chiodo negli ultimi mesi:

Margret Altacher, Isabelle Stiepel, Kathrin Hoelzl, Nicole Gius, Fanny Chmelar, Therese Borssen, Mateja Robnik, Kelly Vanderbeek, Jessica Depauli, Martina Schild.

Questi i principali cambi di materiale (molto pochi, rispetto alla scorsa stagione):

Nicole Schmidhofer (Austria) da Atomic a Fischer
Laurenne Ross (Stati Uniti) da Atomic a Voelkl
Julia Ford (Stati Uniti) da Atomic a Voelkl

Buon recupero alle atlete costrette a saltare tutta la prossima stagione, le francesi Frasse-Sombet, Rolland, Mougel.

Buona fortuna a Veronika Zuzulova, per il coraggio, alle lungo degenti che rientrano, Lindsey Vonn, Susanne Riesch, Denise Karbon, Adeline Baud, Marusa Ferk, Johanna Schnarf, Federica Brignone, Sabrina Fanchini, Giulia Gianesini, Denise Feierabend, Manuela Moelgg, Mireia Kueng, Nadja Kamer, Gina Stechert, Enrica Cipriani, Chemmy Alcott, Alice McKennis (queste ultime due rientreranno più o meno da dicembre in poi).

Buona stagione a tutti, in bocca al lupo gigante a tutta la squadra femminile italiana e buon divertimento con il video che tanta fortuna ha portato, un anno fa, fu presentato proprio a Soelden il giovedì prima della gara, a Tina Maze. Questo,,,